Il sole che scalda (Collana Sentieri - Narrativa mainstream) (Italian Edition)


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Una reazione sicuramente anche politica. In concreto? Potresti farmi una lista dei tuoi progetti che segua una logica personale anche se diacronica? Cerco di ordinare le mostre per flussi di interesse, per ossessioni ricorrenti, tralasciando comunque molto. Problematiche e poetiche dello spazio: Seamless la mostra di fine corso al De Appel, Concettualismo rivisitato: Don't Expect Anything nel Barry, Sehgal, Wilson messi a confronto sulla materializzazione dell'oggetto artistico.

E il prossimo progetto? Soprattutto pubblicazioni e testi. Le prossime due monografie per la collezione Daniel Roth e Tony Cragg , un riordino di parte del mio passato le pubblicazioni legate ai progetti sonori e alla mostra Dojo in Via Ventura , e una visione sul futuro come vorrei che fosse una pubblicazionemostra dal titolo Future is a Cloud. Tutti libri. Uno spazio che si snoda per trenta sale. Parte per una collezione, parte per mostre, workshop, incontri e iniziative didattiche. Quasi da record in Italia. Quale percorso ti ha portato dal Piemonte alla Provincia di Cosenza?

Da figlio, ho accolto con estremo entusiasmo e riconoscenza questo compito, consapevole del privilegio di chi ha potuto condividere in tanti anni ore ed ore, intere giornate passate a dipingere, disegnare e scolpire, colloquiando di arte, vita, vita e arte. Il museo ha due anime. In che senso? Saranno due le anime che animeranno il Palazzo Sanseverino Falcone messo a disposizione dall'Amministrazione comunale. Mentre l'altra, costituita dal cortile interno, il giardino e parte delle restanti diciannove sale del palazzo, tra cui l'enorme Sala delle Colonne, dominata da un misterioso colonnato romanico di cui si ignora l'origine e la funzione, e le sale del piano nobile, che conservano gli unici affreschi ancora visibili, ospiteranno periodicamente mostre, incontri, workshop ed iniziative didattiche, dedicati all'arte contemporanea e alla lavorazione del vetro.

Inaugurazione a giugno. Qualche anticipazione? Il programma cui sto lavorando insieme alla direzione del museo e alle istituzioni prevede possibile noto il Museo oltre i confini regionali e anche nazionali, per farne un centro di diffusione dell'arte contemporanea nel sud Italia e oltre. Oltre al museo e alla collezione, presenteremo in quell'occasione il volume dedicato al Palazzo Sanseverino info. Padula", e una collezione di xilografie realizzate da cinquanta disegni inediti presenti nella collezione del Museo e con tiratura di venticinque numeri per ogni disegno, insieme ad un volume documentativo, il tutto edito da Zucca Editore di Pessione Torino.

Nel frattempo? Dall'autunno partiranno i laboratori didattici dal titolo Un Museo, un'idea: il vetro contemporaneo, che avranno lo scopo di far avvicinare gli studenti delle scuole medie e superiori alle opere della collezione e soprattutto all'artista. Alcune sale del Palazzo Sanseverino Falcone, il cortile ed il giardino, saranno il palcoscenico e la cassa di risonanza di un dialogo che l'artista e le sue opere intrattengono da sempre con il presente e l'arte contemporanea.

Concludiamo con qualche dato tecnico. Che tipo di assetto amministrativo ha il nuovo museo? La condizione integrata all'interno dell'Ente Comunale pone il Museo in una condizione di autonomia amministrativa limitata. Il budget futuro possiamo solo prevederlo e in base a quello organizzeremo le iniziative a partire dal Cosa hanno in comune questi musei? Due cose: sono spazi clamorosamente prestigiosi e hanno avuto, chi prima chi dopo, come direttore Pontus Hulten. Mostre da vedere ma anche, metaforicamente, da annusare.

Transform the World! Altre innovazioni? Mostre e cataloghi. Ma va ricordato anche per la stretta vicinanza tra vita privata e professionale. Approfondire il lavoro di un artista ha significato per lui intrattenere rapporti molto stretti, spendere lunghi momenti di vita e confronto: le sue mostre su Sam Francis, Jean Tinguely, Niki de San Phalle e Robert Rauschenberg sono state la continuazione di forti rapporti d'amicizia creati nella Parigi degli anni cinquanta.

E, come ha anche evidenziato recentemente il Presidente Jacques Chirac in occasione del simposio Per un'Europa di cultura, a distanza di mezzo secolo le sue intuizioni risultano ancora fondamentali. Ecco quindi i collage di Robert Rauschenberg, le litografie di Jasper Johns, il bel pezzo di formaggio di Oldenburg, l'ammiccante coccodrillo con lampadine della Saint Phalle e naturalmente Marilyn e Mao di Warhol.

Stefano, fermata vaporetto Accademia Tutti i giorni dalle Un veloce exursus. Nel ho associato alla galleria di Firenze lo spazio di New York, a Chelsea, con una vasta mostra dedicata ad Alighiero Boetti. Ci descrivi i nuovi spazi espositivi? Come si compongono? La galleria si affaccia su strada con info. Un accenno alla programmazione. Lo spazio ristrutturato in uno stile di richiamo minimalista dall'architetto Barbieri, famoso per i progetti dei negozi Gucci sparsi nel mondo, si compone al pianoterra, oltre che del magazzino, di due sale espositive unite da un ampio e lungo corridoio anch'esso con la funzione di spazio mostra, al piano superiore poi ci sono i locali adibiti ad ufficio.

In cantiere il Group Show con Raymond Pettibon, Marcel Dzama, Damian Loeb e Donald Baechler per l'autunno e la personale di Alessandro Colucci, uno tra i maggiori esponenti legati alla giovane pittura italiana, ad inizio … gorgonzola mi Senti Gorgonzola e pensi oltre che ad un formaggio delizioso alle lande sterminate della pianura lombarda, tra Milano e Bergamo. Ma poi ti accorgi che - per vedere una nuova galleria - si tratta di fare solo altri due chilometri ad est di Zonaventura… La scelta di fondare una galleria d'arte per un laureato in Economia Politica in Bocconi da cosa nasce?

Oggi ha ancora senso aprire una galleria d'arte contemporanea? Come mai a Gorgonzola? Quale direzione per il futuro? Via Serbelloni, 15 Tel 02 www. Finemente ristilizzata. Uno spazio versatile, probabilmente inedito per Torino. Una galleria che collabora con altre gallerie. Via Parma, 64 www. Come nasce la vostra iniziativa? La galleria nasce come naturale prosecuzione dell'istintiva vocazione di Alessio Lucca, ex dirigente del gruppo Fiat, per l'arte ed il collezionismo di scultura contemporanea.

Grande appassionato di arte fin dagli anni Ottanta, Lucca ha coltivato il suo interesse fino a farlo diventare un nuovo spazio espositivo. Il vostro staff? Una descrizione dei vostri spazi espositivi. Sono stati rinnovati dall'architetto Cerutti trasformando quella che era un tempo una fabbrica di giocattoli in uno spazio elegante e versatile.

Sono state, a tale scopo, eliminate alcune colonne che avrebbero parzialmente limitato lo spazio centrale della galleria e sono state neutralizzate le numerose finestre, che tuttora intervallano le pareti laterali della galleria, attraverso una serie di pannelli semimovibili, utili anche per dinamizzare e modificare i volumi, in relazione all'allestimento delle diverse mostre. Entrando nel cortile interno dell'edificio di via Parma, si viene attirati verso l'ingresso della galleria da due specchi che riflettono e moltiplicano l'immagine di chi entra.

Muovendosi verso sinistra, si accede ad uno spazio, una sorta di doppio corridoio parallelo, che si sviluppa ad angolo retto rispetto alla prima stanza, variamente modulabile grazie a pannelli simili a quelli utilizzati per mascherare le finestre delle pareti esterne. Avete dichiarato tre appuntamenti l'anno. Quali saranno i prossimi dopo l'inaugurazione con una collettiva in collaborazione con la milanese galleria Lorenzelli? Precisamente nel Villaggio Artigianale ad Ovest di Modena. Ed ecco il nome West Village Gallery. In una Modena vivacissima dal punto di vista artistico ecco una nuova galleria.

Il titolare, Paolo Credi, ce la racconta… La nuova West Village Gallery ha come sottotitolo "anche arte contemporanea". Vi inserite nel giro? Chiedo la domanda di riserva. Speriamo ovviamente che il pubblico abituale delle gallerie pubbliche e private prenda a frequentarci. Paolo Credi, da quali esperienze pregresse provieni?

Sono un altro piccolo collezionista che ha deciso di saltare il fosso. Ora credo di aver realizzato le condizioni per provarci. In che zona si trova e in che spazi espositivi la galleria allestisce i suoi eventi? Il nome stesso della galleria ne indica, un po' ironicamente, l'ubicazione: siamo infatti nel bel mezzo del info.

Siamo sopra a un'officina FIAT e circondati da capannoni industriali. La galleria consiste in un unico spazio, molto luminoso, interamente bianco comme il faut. Si parte con Martin Sedlak. E poi? Poi uno spazio per la moda. Ed infine una galleria d'arte. Filippo Fettucciari. Chi sei? Ho trentanove anni e mi occupo di moda da quasi venti. Seguo l'arte contemporanea da sempre.

Sin da adolescente frequentavo gli studi degli artisti e quando potevo acquistavo piccoli lavori. In che spazi hai aperto la tua galleria? Quel luogo era nei miei sogni una piccola galleria d'arte che poi non mi sentii di aprire subito e destinai al mio lavoro. In seguito la passione per l'arte ha avuto il sopravvento e quel piccolo locale quaranta Si parte con l'umbro Nicola Renzi.

Quali saranno le prossime tappe del nuovo spazio? Via Leonida Mastrodicasa, 2 Loc. Un meraviglioso forno. Restaurando, progettando e ipotizzandone un contenitore culturale. Ce ne parla Renato Curzi, amministratore delegato dell'azienda Linea Marche… Uno spazio espositivo promosso da una azienda del made in Italy. L'inizio di una nuova tendenza? Su quale tipo di pubblico punterete per questo nuovo spazio?

L'ultima sfornaciata della Fornace Hoffmann risale a trentacinque anni fa. Come avete restaurato gli spazi espositivi? Qualche accenno all'impostazione espositiva della Fornace. Quali mostre? Che tipo di staff? Quali progetti espositivi per il medio periodo? In che termini? L'esperienza di questa galleria nasce dall'amicizia sincera e pluriennale tra Paolo Romani e Roberto Rossini. Ci date un'idea dei vostri spazi espositivi? Gli spazi espositivi sono il frutto di un restauro conservativo di una antica segheria di legname.

Siete partiti con Giuliano Mammoli, artista marchigiano. Continuerete a tener d'occhio la scena locale? Quali sono i programmi per l'immediato futuro? Ancora per poco. Come si giustifica una presenza a Monza? Avete programmato aperture successive o le vostre filiali rimarranno queste in futuro? Che tipo di spazi avete nella capitale della Brianza? La nuova galleria si affaccia direttamente su via Vittorio Emanuele, in pieno centro, con una grande vetrina che permette subito al pubblico di "entrare" nella mostra e alle opere di interagire visivamente con l'esterno.

Nel seminterrato si trovano un'altra sala espositiva, e il magazzino. Circa centoventi metri quadri in tutto. Si parte con una personale di Tommaso Cascella. A settembre una personale dell'artista tedesca Christel Hermann e a novembre il nuovo ciclo di lavori di Ali Hassoun. Tutto in rosa. Stasera si recita a soggetto. Allo Spazio Oberdan, riflettori puntati sulla condizione umana. Un critico che nell'opera d'arte andava cercando una vibrazione. Che corre come un brivido lungo tutta la pittura europea.

Uno sguardo cinico e implacabile. Puntato sul petit tour della capitale. Persi per l'Urbe Molte infatti sono state le esposizioni votate all'arte in rosa e il titolo, ad una prima lettura, potrebbe apparire come l'affermazione di un dato di fatto: la posizione ormai consolidata di predominanza delle donne nell'ambito artistico. Le opere presentate da Beatrice appartengono al punto di vista maschile e non sono necessariamente realizzate da artiste, anche se hanno come soggetto sempre e comunque il corpo femminile.

Sono indubbiamente esplicite le immagini proposte da Richard Kern o da Terry Richardson: il curatore parla di "ready made del ventunesimo secolo", ma anche di "desiderio del desiderio". Ricerca consapevole di attivare, nella "dialettica soggetto-soggetto, molteplici scambi tra il femminile e il maschile che vivono nel mondo e quindi nell'arte". A Trento ha realizzato la performance Pulizia sociale facendosi colpire dall'acqua gelida di un idrante in una fredda giornata di marzo.

Astrid S. Klein con Individuality is a monster fa invece un ritratto dell'individualismo contemporaneo attraverso materiale sonoro, voci di dialoghi e monologhi tratti da film americani degli anni '40 e '50, rimontati e sincronizzati sulla propria immagine. Indimenticabile ostentazione di dolore della storia dell'arte occidentale. Ecco il Cristo: il Dio-Uomo, umiliato, schiaffeggiato, violentato, ferito nel suo essere uomo per scelta.

Eccolo a Pilato, eccolo alla morte, eccolo a voi, uomini che non l'avete capito. Quando ancora arte e cristianesimo si intrecciavano spesso inscindibilmente. Che valore avrebbe, oggi, recuperare nel senso e nell'estetica un'iconografia cristiana di tal genere? Sergio Risaliti e Gemma De Angelis Testa scelgono la via fin troppo nota della reinterpretazione, prendendo in prestito l'Ecce ostensivo senza disturbare l'Homo cattolico, sostituito, semplicemente, con l'Uomo.

Per titolare un progetto espositivo che chiama a raccolta allo Spazio Oberdan di Milano una sessantina di opere di trentaquattro artisti contemporanei prelevate da collezioni private, selezionate dai due curatori in base a una precisa vocazione. Raccontare l'uomo e il suo dolore. Il dolore di essere uomo. Ed eccoci dunque all'interno di un percorso che raggiunge punti di alta poesia, qualche caduta di stile e molta, molta tristezza. Prendete la desolazione bellissima dell'adolescenza rubata nei ritratti fotografici di Ingar Krauss Berlino, E ancora il mare infinito e desolato di Hiroshi Sugimoto Tokio, , il video concettuale e alienante di Marcella Vanzo Milano, , la celebre riflessione culturale e femminile della Neshat Iran, Chiude il percorso un video a doppio schermo di Francesco Vezzoli Brescia, che, dichiarando ancora una volta il suo attaccamento alla storia del cinema, parla d'amore e di morte, fino a soffocare l'ultimo filo di voce umana.

Esattamente come l'uomo sulla terra. Per riscoprire le tracce di Leonardo a Milano. Arte come punto di arrivo di un processo mentale. Forte, anzi fortissima l'idea. Arcangeli parte da un ripensamento del Romanticismo andando "oltre le categorie storiografiche" che, soprattutto in Italia, giudicavano poco significativa questa corrente culturale e artistica. Nessuno riusciva ad intuire quanto il Romanticismo avesse contribuito alla nascita di nuovi linguaggi e poetiche che si prefiguravano nei secoli a venire. Per poi attraversare l'Europa fino ad arrivare ai pittori francesi dell'impressionismo con Claude Monet in testa, insieme ad Alfred Sisley, Pierre-Auguste Renoir, ma anche Cezanne, tutti interpreti moderni del nuovo senso della natura.

La mostra si chiude con Alberto Burri e Leoncillo Leonardi, epigoni del percorso romantico che Arcangeli aveva individuato in pittori molti secoli prima. Galleria Civica di Arte Contemporanea Trento La tradizione vuole che mentre affrescava l'Ultima cena nel refettorio di Santa Maria delle Grazie Leonardo da Vinci abitasse in una semplice casa messa a disposizione da Ludovico il Moro, a pochi passi dalla chiesa.

Della casa resterebbe solo il giardino ricordato con il nome di giardini di Leonardo, ombreggiato e silenzioso, che oggi appartiene al Palazzo delle Stelline. Dieci opere in mostra per tre artisti con caratteristiche differenti. Francesco Gennari Pesaro, riflette sull'esistenza umana; criptica e densa di significati l'opera fotografica Avendo se stessi come unico punto di riferimento, una lumaca prigioniera del proprio guscio avvolto da soffice panna montata. Conclude l'esposizione un video: Sergio Calatroni, Giovanni Chiaramonte, Maria Antonietta Crippa e Pietro Marani spiegano come la ricerca di Leonardo sia l'origine di un percorso che giunge fino alla Milano contemporanea, al design, alla fotografia, all'arte.

Affascinante l'idea della mostra, fallace la realizzazione. Le opere sono esposte in uno spazio ristretto, troppo vicine l'una all'altra e poco godibili. Scarsa la documentazione fornita per comprendere le ragioni della mostra: solo una nota con una breve introduzione e una sintetica descrizione delle opere. Per avvicinare il pubblico dei non assidui dell'arte contemporanea era o non era questo il target? In meno di due secoli dalla sua prima gita fuori porta, il turismo, associato allo straordinario sviluppo dei mezzi di trasporto ha rivoluzionato l'aspetto del pianeta, e sono ormai ben pochi i luoghi che scampano alla sua stordente invasione.

La sua fama, del resto, si fonda su progetti come Bored Couples una serie di ritratti di coppie annoiate colte in giro per il mondo , Common sense scatti assortiti di oggetti pesantemente kitsch o il celebratissimo The Last resort, desolato reportage sui luoghi di vacanze estive lungo la costa inglese. Allarmi 2. Nel chiuso di un ambiente immacolato, uno dei protagonisti della Transavanguardia che fu allestisce una mostra sorprendente e caotica. Che aspira a rendere i disegni dell'inconscio con volante leggerezza Scivolare su un asintoto. Fino a toccare l'incommensurabile. Video, disegni e performance per inseguire il limite labile che porta al paradosso.

Giovani artisti si confrontano con un concetto matematico. E poetico Viaggio attraverso le megalopoli del mondo. Souvenir e fotoricordo. Luci, plastica e senso di perdita. Tirar le fila alla fine di un viaggio. Tuttofuoco finalmente alla Sandretto con un one-man show Ci sono diverse motivazioni che rendono la mostra di Martin C r e e d W a k e f i e l d , piuttosto tiepida. Il percorso comincia dall'esterno. Sulla facciata del palazzo compare la scritta al neon Everything is going to be allright, tutto sta andando per il meglio.

Una frase luminosa compare anche all'interno. Proseguendo, poi si entra nel famoso ambiente a luci intermittenti che valse all'artista il Turner Prize nel , percorso il quale ci si ritrova dinanzi ad un video, in cui una giovane, ripresa su fondo bianco, vomita. Per finire un tizio, pagato dalla Fondazione corre intorno al museo fino allo stremo. Ovvero: una ricerca sugli stereotipi del mondo reale - come di quello surrogato che chiamiamo arte - fino alla forzatura dei limiti del corpo umano, portato al parossismo.

E in quanto tali, inattaccabili. Non va tutto bene, Mr. Tornando a bomba, ci sono altre questioni da sondare. Inoltre, richiamarsi vacuamente al passato significa inevitabilmente mutuare da esso la forma puramente estetica, privandola del contenuto iniziale. Quando Creed cita Kosuth, spoglia le opere del maestro della carica eversiva insita nei suoi messaggi tautologici, della freddezza analitica dell'art as idea as idea. E gli intellettuali che sapranno interpretare la nostra epoca. O forse no. E in tal modo centra l'obiettivo. E ai posteri l'ardua sentenza.

Si vede che il bianco e la sorpresa si addicono all'artista, il quale per l'occasione di Villa Medici ha potuto disporre a suo piacimento dell'Atelier del Bosco, un tempo appartato studio di Balthus - che dell'Accademia di Francia fu a lungo direttore - e ora white cube d'eccezione. Alle code del mondo", confida Cucchi a Ludovico Pratesi che lo intervista in catalogo. Come il timone di una barca". E ce ne usciamo infine soddisfatti. Una bella iniziativa che profuma di aria nuova alla Bevilacqua La Masa.

Le scale che portano al piano nobile del palazzo che fu del pittore Ettore Tito sono ricoperte di scarabocchi di gomma simili a quelli che si fanno sulla carta per provare una penna. Vito al Tagliamento, , installazione che gioca sulla contraddizione tra il consumo di watt dell'utensile e la fioca luce della lampadina.

Il giorno dell'inaugurazione molta gente si affolla a partecipare all'azione di Raffaella Crispino Nola, , con tanto di bussolotti della lotteria e per premio un viaggio per Nizza, partenza immediata la sera stessa dalla stazione di Venezia. Come dire: l'infinita esperienza del viaggio. Lanciati sulle asintotiche rampe da skaters di Alessandro Ambrosini Vicenza, arriviamo alla Giudecca.

Ci accoglie l'albero in tensione legato al pozzo del chiostro di Alessandro Laita Zevio, , e Alberto Tadiello Montecchio Maggiore, All'interno del complesso spiccano invece il video di Nikola Uzunovski Serbia, costruito sui frattali che mostrano cristalli di ghiaccio e - anche se non pienamente a tema - la raffinatissima installazione di Federico Maddalozzo S.

Era proprio un rischio da affrontare? Arengario di Milano Accademia di Francia a cura di Massimiliano Gioni fino al 18 giugno piazza del duomo tutti i giorni ore Gli artisti cinquantuno. Le edizioni in archivio arrivano a due. L'arte giovane ritorna in Caserma a Como, e di nuovo non delude. Con un progetto corale e decisamente ben riuscito… Cambio della guardia. Prendiamo ad esempio i bagni: diventano una piccola galleria per i disegni e gli acquerelli di Elisa Gallenca Torino, , una perfetta ambientazione per la bella videoinstallazione del gruppo OLO, un ricettacolo buio necessario alla splendente figura femminile intarsiata di luce da Alessandro Lupi Genova, E ancora la bellezza essenziale dell'installazione arcaica di Marco Porta, il militarismo nostalgico di Michelangelo Galliani, l'angoscia cupa del video dei Masbedo.

Ora attendiamo con ansia la prossima puntata. Si accettano scommesse. Antolini, N. Mangione, I. Quaroni, A. Trabucco piazzale monte santo - da lun. Un tema che sembra andare di gran moda oggi, soprattutto nella capitale sabauda, tendenza testimoniata dal gran numero di mostre su urbe e urbanizzazione. Nell'anno in cui la Fondazione guarda all'Asia, ecco spuntare queste geografie rotolanti, revolving landscapes appunto: "partendo con un gruppo di tre persone: due registi e un architetto - spiega Tuttofuoco abbiamo seguito una specie di dorsale che unisce diciassette megalopoli.

La scelta voleva tenere insieme innanzitutto Cina e India, poi sono venute le altre. Sullo sfondo, in video, le immagini si offrono come chiave di lettura di questi ricordi scultorei, che stanno tra loro in quella stessa relazione fluida che caratterizza le geografie di GoogleEarth peraltro citato nel video. Riaffiora la memoria, rivelando particolari nuovi ed unici. Quasi come in un gioco. Ecco la radice dei lavori di Enzo Umbaca e Katerina Seda Opere d'arte come amuleti. Tutte, ovviamente, legate allo spazio. I riferimenti sono multipli e incrociati Il Gruppo A12, collettivo di architetti nato a Genova nel , lo spazio reale o virtuale - lo conosce bene.

Ma se da architetti ne hanno fatto il proprio ambito operativo, da artisti neoconcettuali e giocherelloni si sono dati alla creazione di oggetti volti a rivelare, ed esorcizzare, le paure che condizionano la nostra esperienza dello spazio. Nell'invito della mostra viene contrapposto il ritratto, serioso e verdastro, del filosofo giansenista Blaise Pascal ad un bizzarro scioglilingua, Heebie Jeebies: termine colloquiale inglese che fa riferimento, appunto, all'ansia, e che risale, non a caso, ai ruggenti anni Venti, epoca aperta dall'euforia e chiusa dall'angoscia, e che ha visto il trasformarsi dell'ebbrezza del volo in vertigine del vuoto.

Vertigine che ritroviamo in Pascal, il filosofo che di giorno si impegnava a dimostrare l'esistenza del vuoto e di notte sognava di stare sul bordo di un precipizio. E che viene formalizzata da A12 nel correttore di grate, nelle bizzarre piastrelle studiate in modo tale da fornire diverse soluzioni al problema della grata, che non svela solo le gambe di Marilyn, ma spesso cela il baratro di un parcheggio sotterraneo, perfidamente illuminato in modo da far invidia alla torre di Vertigo.

Infine, i ciondoli da difesa, una specie di rosario "da sgranare per ridurre a icone addomesticabili le diverse paure. Le macchie del test di Rorschach, che fregiano il mobile della prima sala e - ripetute all'infinito - la vetrata di una piccola finestra, denunciano proprio un'esperienza fatta dall'artista da piccolo, ma rimandano anche ad altre suggestioni, come i decori arabeggianti che ritornano nell'arredo. Sono memorie personali che rivivono nell'aprirsi agli altri. E non solo: insieme all'alcool anche una sigaretta rollata a mano, una scatolina di cerini siglata dall'artista e il bicchierino compreso.

Un rito da locale anni Cinquanta, con il respiro di una casa della stessa epoca. Un luogo temporalmente sospeso, fatto di oggetti ritoccati, aggiustati, smontati e ricomposti: legni bruciati e risistemati a parquet, tazzine e bicchieri sui lampadari, un mobile da ospedale - come la vernice alle pareti - trasformato in vetrina per suppellettili varie. E persino un pulpito. Su questa considerazione, che include non solo l'aspetto ludico, ma anche le componenti mercantili, si basa il lavoro realizzato da Enzo Umbaca nato a Caulonia, Reggio Calabria, Una fotografia sulla parete ripropone lo stesso soggetto, mentre un video documenta la performance realizzata la sera dell'inaugurazione.

Il piacere dello spettacolo calcistico che cattura lo spettatore allo stadio, limitandosi tuttavia ad una partecipazione "passiva", si trasforma nel video nella competizione "attiva". La dimensione del sociale collega il lavoro dei due artisti. Nessuno vince o perde, nessuno viene eliminato. Quando ottengo tutti i pezzi del gioco nelle loro case degli abitanti n.

Nel ciclo fotografico Window Exhibition, ambientato a Brno, si evidenzia una sorta di rituale: centocinquanta persone vengono invitate ad esibire alla finestra i loro oggetti preferiti. Quella bianca di un ragazzo che canta un'aria di Handel mentre la madre usa l'alfabeto muto. Nello stesso momento in cui lei perde la voce, il figlio scopre di avere una voce bianca.

Le struggenti note musicali accompagnano in questa analisi del rapporto tra madre e figlio, lo svelarsi di una condizione attraverso il passaggio ineluttabile di una perdita. L'installazione La Stupenda rimanda, invece, ad un'atmosfera un po' datata. Girato in forma di intervista, il video affronta con punte di ironia e tristezza spaccati del mondo dello spettacolo e della condizione umana. Da questo suo piccolo mondo - un po' regno, un po' prigione - la diva parla della sua famiglia e del suo pubblico, lasciando "seccare i petali dei fiori donati dai suoi ammiratori, che utilizza successivamente per riempire i cuscini dove sono ricamate le date e i luoghi dei suoi spettacoli.

Mondi isolati immersi in una pacifica atmosfera orientale cui fanno da contraltare retaggi di cultura pagana. Immagini che esortano il desiderio di ascesi Lo scopo primario dell'opera diventa quello di racchiudere lo spettatore, proteggendolo dal mondo circostante, dandogli, quindi, una lente attraverso la quale filtrare il pensiero. Due pedane, una seminascosta dall'altra, rappresentano nella sua visione particolare - i cicli vitali. Ma non solo. Funge, invece, da contorno, per la compagine costruita sul medesimo asse nello spazio retrostante, il cosiddetto Lumberjackspavillion.

Stesso legno, pari le cerate ed i colori. La seconda pedana sorregge, infatti, una catasta di tronchi. Le stoffe, tese da un capo all'altro del cubo, formano una specie di copertura a botte. Di legna per scaldarsi, di un tetto per dormire. Di produzione e consumo continuo di energia. Rappresentata da un braciere, a lato, sul quale posa il ceppo del taglialegna.

Una presenza che sa poco di miti nordici o di tradizioni orientali. E che ricorda piuttosto simbologie della cultura magnogreca con cui l'artista venne a contatto in un suo recente soggiorno nella Napoli dell'Alchimia e degli equilibri precari. Dei misteri religiosi e di un'antica nobile massoneria, di cui il menage occasionale tra ceppo e braciere diventa quasi insegna.

Che lottava per sopravvivere tra i Piers dell'Hudson. Una favola raccontata con amore in un video molto particolare… Processioni e processi alla Storia. Tra aureo Rinascimento, ciarpame di lusso, rabbia fondamentalista e carne a crudo. Il bilancio? Un ciclo di lavori incentrato sulla tematica del viaggio, interiore prima ancora che reale Oggetti di uso quotidiano, bambole di pezza o di carta che evocano il mondo dell'infanzia, sono gli elementi ricorrenti nelle prime opere, costruite sulla giustapposizione dei dati e ritoccate in modo che il risultato del processo di elaborazione non appaia mai definitivo.

L'inquadratura dello spazio aperto esprime lo straniamento metropolitano. L'immagine non risulta "appannata"; piuttosto predomina il viraggio cromatico del grigio e dell'avorio con una tensione implosiva che rende il fotogramma duro come certa musica rock. Anche di solitudine si parla nella mostra Orizzontale , costruita come una sorta di diario intimo, annotazioni di un viaggio interiore prima che reale.

La memoria gioca un ruolo determinante. Ogni riferimento appare reale e immaginario al contempo. I rami degli alberi sembrano intrecciarsi, per costruire uno strano soffitto, le strade si snodano come un sinuoso dedalo mentale. L'immagine pare sospesa, quasi cristallizzata nel tempo, e diventa il momento fondante di un racconto che l'artista definisce " la proiezione del mio pensiero, in camera oscura. Spinatsch osserva lo stato di allerta. Riprendendo e fotografando i teatri dello scontro sociale Il fotografo svizzero vincitore, nel , del prestigioso premio ParisPhoto si sofferma sullo sfondo, non si getta nella mischia ma resta nelle retrovie.

Non documenta gli scontri, i cortei o le strette di mano tra potenti, ma amplifica il silenzio, che si fa colonna sonora della tensione. Le strade deserte, i negozi chiusi, le vetrine protette da assi di legno, i loghi coperti - possibili bersagli da neutralizzare - i blocchi stradali, le auto della polizia. Un controllo rigido e pianificato, che non ammette fuori programma, portando l'atteggiamento precauzionale verso limiti parossistici.


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Qui, il fotografo svizzero ha utilizzato un gruppo di telecamere per la videosorveglianza, controllabili a distanza e collegate ad un server, e le ha puntate sul blindatissimo Centro Congressi, sul vicino Kurpark e sul Congress Hotel. Le immagini venivano poi inviate a Zurigo, dove, nelle sale del Kunstraum Walcheturm prendeva vita, giorno per giorno e per tutta la durata del summit, un wall-panorama composto da fogli A3 stampati in diversi momenti del giorno e della settimana nell'arco di due ore quelli dell'asse orizzontale e di sei giorni quello verticale.

La visione complessiva fa collassare i singoli minuti in un vibrante senso di presente. Riferimento diretto, inoltre, ed efficace prosecuzione del tema dell'assedio, leit motiv dell'intero ciclo, sono alcuni panorami di battaglia dell'Ottocento, in cui eventi temporalmente distanti venivano riuniti in un grande, unico affresco. Le favole, in fondo, non sono solo per i bambini. Sono anche per i poeti, i sognatori, gli artisti. Profondamente innamorata della natura e degli animali, gira il mondo con il piglio dell'esploratrice lavora per National Geographic, tra l'altro , e sembra inventare un nuovo genere: il documentario artistico.

Un'armoniosa summa tra il puro intento diaristico e la poesia dell'arte, raggiunta - nel suo caso - attraverso la componente della narrazione fiabesca. Con la voce suadente di una ninnananna, e il sottofondo musicale del Theremin che scivola sulle immagini dell'acqua, la Brudermann racconta la storia di un cigno che, inspiegabilmente, compare una mattina di sole tra i moli dell'East River, tra le piattaforme petrolifere e lo skyline dei grattacieli.

Mentre New York, indifferente, vive la sua vita di sempre. Deve lottare contro la fame, le correnti, i mezzi di trasporto fluviale che vomitano gas nocivi e inquinamento. Fino a che, quasi come risposta ad un richiamo di solitudine, arrivano altri uccelli a fargli compagnia. Nel frattempo, l'artista racconta. Salvo poi vederlo ricomparire con due compagne, belle come lui. L'atmosfera di sogno del video si spegne. Bella come quella raccontata da un'altra opera in mostra, l'installazione Baby Vogerl.

Brudermann narra ancora. Racconta di sua madre, che vive in campagna, e che un giorno si accorge che alcuni uccellini stanno costruendo il proprio nido intrecciandovi anche i suoi capelli bianchi, lasciati sul davanzale del bagno. E, per un momento, ci riporta, malinconici, all'infanzia.

Tra il maschile e il femminile. Tra il bianco e il nero. Per far perdere l'equilibrio alle convenzioni. Esorcismo collettivo dopo inferni di terrore e purgatori diplomatici. Instrumentum regni per mostrare i muscoli sul ring della politica. Corteo carnevalesco, col carrozzone di cartapesta che sfila tra la calca schiamazzante. Queste e tante altre considerazioni dovettero affacciarsi nella mente di Thomas Hirschhron Berna, , di fronte alle solenni esequie di Yasser Arafat nella striscia di Gaza, in cui il feretro senza morto sembrava scivolare su invisibili cuscinetti a sfera.

Riflessioni concretizzate in questa variazione sul tema-bara, affrontato contemporaneamente anche nella personale in corso ad Hannover, optando qui per una nuance a dir poco attuale, drammaticamente attuale: verde Hamas. Un disciplinato merzbau regolato da leggi interne, raggruppato per generi e allineato per simmetrie. Un pacchiano roof garden con imitazioni di borsette griffate e leccornie di plastica, accanto a scacchiere e riproduzioni di capolavori. Tutto apparecchiato sulla tovaglia del risentimento integralista. Monumento all'ingegno e alla bellezza, ma anche sacrario del consumismo, probabile corredo funerario della topicona che tappezza i lati corti del catafalco.

Il glamour oltre la vita? Poveri illusi. Hirschhorn mette fisicamente con le spalle al muro, lasciando pochi centimetri di passaggio sui lati lunghi, per vibrare, dritta negli occhi, la staffilata. O meglio, scagliare la bomba, con un coscienzioso taglia e incolla di corpi martoriati da esplosivi e proiettili.

Chi muove le pedine sullo scacchiere della Storia? Chi schiuma rabbia verde tra quelle braccia senza volto? Domande retoriche, che non inceppano la fluida, sbilenca meccanica del corteo. Un ultimo viaggio collettivo, gita di massa alla deriva, a bordo della Zattera della Medusa. Tutti sulla stessa barca. Anzi, dentro, sopra e sotto la stessa bara. Fatto questo si immortala tramite i famosi autoscatti.

Chi lo osserva lo paragona al proprio fino a modificarsi, e sdoppiarsi. Non troviamo forse difficile rapportarci ad una persona che non riusciamo in nessun modo a classificare, a inquadrare dentro uno schema pregresso di situazioni che sappiamo come affrontare e valutare? Le sue sono delle fluidificazioni, per prendere a prestito un termine che gli ha dedicato Renato Barilli. Qualcosa che va oltre il solido, quindi, se per solido si intende il pilastro delle convenzioni dell'apparire e dell'essere.

I protagonisti sono i cani, portavoce inconsapevoli di una denuncia, provocatoria ma educata. Quella mossa nei confronti dell'establishment dell'arte… La vertigine architettonica del sacro, direttamente in galleria. La verve di un'artista che osserva tutto dall'alto in basso e viceversa. Una solida riflessione, romana ma non solo, sul concetto di devozione…. Un'atmosfera rarefatta. Architetture sospese nel limbo tra il nostro tempo e la seconda guerra mondiale. Attorno, una natura desertificata.

Il formato cartolina ci porta nel vivo di un turismo inconsueto Una videoanimazione dal montaggio sincopato. Sulle note punk strillate dalla voce dell'artista. E una selva di fogli da disegno. Per narrare le avventure di uno strano duo di ragazzini. In braccio ad un orso blu Completano la mostra, a terra, quasi sottolineando gli altri due fuochi della galleria, due grandi uovabinocolo da abbracciare nel vero senso della parola: due fantasmini di sculturette con all'interno, tra happening minimo e teofania, la sorpresa di altrettanti video in cui il lumen diffuso della basilica di San Pietro viene scandagliato anch'esso, nel magma di carrellate di interni capovolti, come mera griglia.

I toni cupi del blu e del verde e ancora le tempere e le penne nere, mimetizzano nel paesaggio queste costruzioni grigie, che sono divenute per questa categoria se non altro "originale" di turisti, dei simpatici sostituti della Fontana di Trevi o della Tour Eiffel, monumenti dell'epoca moderna.

Da fotografare piuttosto che da utilizzare come spunto da cui trarre una riflessione, magari nel veloce bzit dello scatto della digitale. Sorge quindi il contrasto tra il bunker - considerato nella sua doppia valenza di architettura in uno spazio e nel significato storico legato al conflitto mondiale - e l'assuefazione dei viaggiatori che "ci passano accanto - continua la Galegati - senza rendersi conto di cosa hanno davanti". I volti scarnificati che incorniciano le opere, alcune talmente piccole da ricordare le dimensioni di una cartolina o di un segnalibro, sembrano avvolti nell'aria resa grigia dalle polveri esplose.

Per paura di attaccarsi troppo profondamente ai beni terreni, come ai sentimenti. Che ormai sembrano fatti della stessa labile materia. Autrice di nebulose short stories bucoliche dal sapore onirico e amaro al tempo stesso, dimostra una sottile inquietudine attraverso un tratto impreciso, indefinito, esistenzialmente fluttuante.

Disseminando la galleria dei suoi fogli da disegno, Karayannopoulou sembra voler riprodurre il caos dei segni in bianco e nero e la vertigine che ne consegue.

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Acuita dallo stordimento tipico della musica punk, da lei stessa composta, cantata e registrata nel dicembre per accompagnare la videoanimazione This is my room. Trait d'union di entrambe le forme artistiche, rivelatore dell'ossessivo vomitare da parte dei due protagonisti, alle prese con ogni tipo di avventura fantastica. L'invenzione della Galleria 42, dunque, non sta tanto nell'aver pensato ai cani come soggetto dell'esposizione, ma di avere individuato negli amici a quattro zampe i fruitori primi della mostra stessa. A partire dall'altezza dei quadri, che costringe l'accompagnatore umano a chinarsi per osservarli.

Di un'ironia squisita le opere che richiedono il diretto coinvolgimento degli animali, come Lecca lecca per cani, di Francesco Finotti Bologna, , realizzato con i filtri di carta del vino, capace di stimolare olfatto e gusto canini. Altrettanto intrigante Terapia, di Benedikta J. Kier Bolzano, , lettino da cino-psichiatra sovrastato dallo sguardo di un lupo, l'istinto selvaggio del cane, esso stesso vittima di una umanizzazione forzata. Soggetti: cani. Destinatari: cani.

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Artisti: cani? Non certo da un punto di vista artistico, ma sicuramente entro un'analisi delle dinamiche del mondo dell'arte contemporanea. Bau bau, con una brillante intuizione, denuncia il randagismo a cui sono condannati molti artisti di oggi, privi di un mecenatismo illuminato capace di proteggere idee e talenti, fuori dal circuito di tendenza. Il dipartimento della Protezione Civile Italiana sotto supervisione di Marta di Gennaro, l'anno scorso, ha scelto di portare alcuni artisti in Ossezia, tra i sopravvissuti alla tragedia della scuola.

Nei muri crivellati di proiettili bruciano ancora le ferite, ma nonostante la struttura della scuola mostri tutto l'orrore ricevuto, i bambini e le madri stanno imparando a dimenticare. Pietro Ruffo ha cercato anzitutto di rintracciare la presenza del conflitto nell'impatto della forza storica riassunta con prepotenza da muri, pavimenti e soffitti scardinati. Per attenersi al metodo che da diversi anni caratterizza il procedere del suo lavoro, qui l'artista ha lavorato con l'idea di una doppia mappatura del territorio.

La galleria diventa il luogo dove portare la struttura della scuola, come evoluzione rispetto alle serie topografiche precedenti di Ruffo che partivano da un'analisi della configurazione geografica dei territori di guerra, turbati da bombardamenti. Da una parte dunque le incantevoli montagne con una serie di tele grande formato quasi monocrome, elementi super partes algide e sublimi, sopra cui i caratteri in cirillico paiono schede di classificazione della natura nei sentieri che si incontrano a duemila metri.

Dall'altra il lavoro che sviluppa nella ricostruzione in scala l'interno delle mura della scuola dopo l'attentato. Il disegno a matita ricrea la distruzione delle strutture portanti della scuola sopra colonne di carta da lucido. Dal punto di vista architettonico Ruffo realizza una struttura autoportante solo mediante carta da disegno: niente gesso, legno, ferro, chiodi. Solo carta. I fogli arrotolati diventano addirittura portanti e strutturali, il senso di perdita si sbilancia verso l'ambizione alla ripresa. Ecco la cornice entro la quale alcuni artisti - su invito del dipartimento di Protezione Civile Italiana - hanno lavorato.

Per una visione dell'Ossezia che E poi lettere colorate dipinte su classici pannelli a costruire slogan dal vago sapore propagandistico. Con questa dichiarazione dal sapore programmatico Bob and Roberta Smith Londra, - alias Patrick Brill - svela ad Exibart il senso recondito del proprio operare. O, meglio, il nonsense che insegue da anni attraverso un modo di lavorare fortemente influenzato dall'interazione col pubblico, del quale sfrutta tutte le possibili reazioni a fine artistico. Fino ad arrivare al "museo della noia, dedicato ad un'arte monotona e indegna di alcun vero interesse da parte di qualcuno".

Una sorta di viaggio nel tempo dell'umanista Bob Smith che, vestito da cavaliere templare in cotta di ferro, affronta un'assurda fatica in nome di una secolare idea di trascendenza. Edifici, insegne luminose, cartelloni pubblicitari, automobili, persone in movimento.

A fotografare ha cominciato da ragazzino, imparando la tecnica dal padre fotografo. Volevo rendere l'idea di continuo movimento. Quella volta fotografai tutto su una lastra e poi rimontai le immagini tagliando le stampe e ricomponendole. L'inquadratura funziona sia nella sua veduta d'insieme che nella focalizzazione di un singolo segmento. Sono quindici le immagini di grande formato - tutte a colori - esposte nelle sale della Romberg.

Edifici e vedute urbane di metropoli nel loro pulsare, che il fotografo osserva per la prima volta montando il cavalletto e scattando le fotografie. Un approccio del genere ho letto che lo aveva Richard Avedon quando faceva ritratti. Mentre ci sono fotografi, tra cui Annie Leibovitz, che vogliono entrare in contatto con il soggetto da fotografare prima dello scatto. Avedon preferiva affidarsi alle sensazioni del momento. E un'arte che parla dell'individuo In galleria i fiori sono alle pareti - tredici fotografie a colori - e sul pavimento della sala, dove crescono cinque sculture "soffici".

Sono fiori molto particolari quelli della Markiewicz. Hanno petali e corolle di tessuti, gli indumenti dell'artista. Lei li indossa e poi - al riparo da sguardi intrusi - se li toglie per lasciarli cadere a terra. Da dove proviene questa giovane polacca diplomata in arti plastiche all'Accademia di Belle Arti di Cracovia? Sia le fotografie che le sculture sono molto seducenti. Per creare le sue sculture Malgorzata Markiewicz deve indossare i propri abiti e poi toglierli.

Mi sentivo molto sola, isolata. Dato che, comunque, c'era tanta gente che gravitava intorno ho chiesto a tutti di portare dei vestiti vecchi e ho creato una sorta di corda per evadere, in maniera del tutto utopica, e allo stesso tempo che permetteva a chiunque di entrare nell'edificio", racconta la Markiewicz. Ovvero cinque pittori, un gallerista e un curatore. Con una pretesa: quella di voler sfidare lo stato dell'arte. Mettendo al muro i lavori dei giovani artisti Faites votre jeux!

In una partita di rilanci e schiaffi. Non curandosi delle mode e delle leggi di mercato. Uno spazio, cinque pittori e due semplici regole: un solo lavoro per ciascun artista ed un unico formato due metri per tre. Ma, si sa, che le regole sono fatte anche per essere trasgredite. Abbinate in un binomio di contrasti sono le opere Dove finisce la terra di Paolo Picozza Latina, , e Foster di Matteo Montani Roma, , tanto greve e primordiale la prima con l'utilizzo di bitume, materia che gli permette di dare visivamente e olfattivamente un senso di pesantezza , quanto leggera ed evanescente la seconda sensazione enfatizzata dall'originale uso della carta vetrata che riesce a dare alla superficie pittorica una particolare brillantezza.

Si ha la sgradevole sensazione che si voglia trovare un supporto intellettuale finanche psicologico per giustificare il desiderio di "mostrare per il mostrare". Desiderio in fondo legittimo, dal momento che si vuole dare la giusta misura all'artista e alla sua opera, andando oltre temi e titoli. Il pittore inglese Robert Stone e il romano Alessandro Gianvenuti. Artisti assai diversi che hanno in comune la superficie. Della tela e delle cose… La grande stagione della pittura non sembra mai finire, almeno nella laboriosa Milano, che vede susseguirsi un'ininterrotta serie di mostre dedicate all'arte della tela.

Alla galleria Pack ecco esordire, per la sua prima milanese, Robert Stone Londra, Figurativo, eccentrico, il giovane pittore inglese presenta una serie di grandi quadri ad olio che tentano di raccontare momenti difficilmente identificabili: sono scene sospese in un tempo indefinibile, costellate da apparizioni di personaggi e cose che sembrano sempre riflessi o echi. I suoi dipinti sono immediati e seducenti, ma quasi sembrano pentirsi della propria leggerezza. Tutt'altro il registro visivo dell'italiano Alessandro Gianvenuti Roma, , tra i protagonisti italiani della pittura digitale degli anni Novanta, che presenta la serie di lavori dal titolo Altre Forme.

In questa recente selezione di opere, l'artista porta all'estremo la sua figurazione, che qui convive con l'astrazione del dato anatomico, sottoposto al trattamento del software utilizzato per elaborare le immagini, traslate poi con la stampa digitale sulla lucida superficie della tela in pvc. I riferimenti figurativi potrebbero spaziare tra quelli "alti" dello stravolgimento anatomico di Francis Bacon, ma anche a tutto l'immaginario legato alla cultura dell'LSD.

Galleria Carbone. Cosa ne pensa? Non seguo abbastanza per dare giudizi fondati. La casa milanese di uno dei massimi artisti della Transavanguardia racconta le passioni di un uomo. E ancora dentro l'articolo: Nel in piazza del Plebiscito Paladino installa una gigantesca montagna di sale. L'artista inglese [ Per sapere che i palloncini erano solo sull'invito! Premio Spam! Chi non ricorda il sontuoso lampadario di tampax che Joana Vascancelos ha portato alla Biennale? La coppia edenica si risolve in smisurati pomi al posto delle teste e in elefantiaci organi sessuali.

Colossale, spesso la vagina si metonimizza nelle sue componenti. Si delocalizza per esempio sul pube, sui suoi peli, anche a costo di violentare l'anatomia. Da un lato dunque l'anatomia immaginaria e immaginata; dall'altra la ginecologia ossessiva, anch'essa stereotipata e reificata dal positivismo medico. Courbet, certo. Senza voler psicanalizzare l'ambiguo Otto Muehl, va nominato per le sue performance - penso in particolare a Materialaktion Nr.

Sessi enormi riprodotti dall'Atelier Van Lieshout. Per ora ci basti una vagina di plastica, dipinta da Nedko Solakov nel suo video Some personal taboos E un museo. Con uno spazio per l'arte contemporanea. Si parte con un trio d'eccezione. Per un confronto sul tema del sacro.. David Salle Norman, Oklahoma, , rappresentante illustre della schiera di pittori neo-figurativi emersi negli anni Ottanta, risolve l'equazione facendo appello all'opera d'arte sacra per eccellenza: la Cappella Sistina.

Le scene michelangiolesche, che fanno da partitura di supporto, sono accompagnate da raffigurazioni in stile illustrativo e pop di oggetti, animali, personaggi dei fumetti. Non mancano gli agganci con la cronaca contemporanea, presente nei riferimenti alle tragedie dei nostri tempi, come lo tsunami citato coltamente per bocca di Hokusai -, l'alluvione di New Orleans ed i conflitti mediorientali.

Una ragazza cieca, un uomo in un letto d'ospedale e una donna che giace con le mani insanguinate: tre vie diverse al dolore. Le quattro opere dedicate agli Evangelisti abbiamo bisogno di nuovi testi sacri, commenta forse Hirst? Pagine del Vangelo le cui parole sono vergate sulle cornici , farfalle, lamette, pillole e crocifissi. Una mostra ripensa la figura di Gentile da Fabriano. L'espressione altro Rinascimento vuole sottolineare proprio questo aspetto. Una rivoluzione mancata, come l'ha definita Andrea De Marchi, un insieme di caratteristiche che avrebbero portato gli artisti verso nuovi orizzonti, camminando al fianco dell'innovazione basata sulla cultura prospettica.

La frequentazione delle botteghe lombarde, avvenuta grazie alla protezione di Chiavello Chiavelli, condottiero di Giangaleazzo Visconti, ha portato Gentile alla conoscenza di una cultura di respiro internazionale, unita all'osservazione delle tecniche orafe delle botteghe parigine. A seguire opere di Salimbeni, del Maestro di Staffolo, di Ottavio Nelli e Arcangelo di Cola, tutti esponenti dell'ambiente artistico umbro e marchigiano. Al periodo fiorentino appartengono i capolavori della Pala Strozzi grande assente della mostra, di cui viene esposta la parte della predella conservata al Louvre e del Polittico Quaratesi, riunito per l'occasione tranne che per la pala centrale di Berlino, altra evidente mancanza.

La mostra si conclude con il periodo romano al servizio di Martino V, di cui si ricordano i perduti affreschi di San Giovanni in Laterano e la Sacra Famiglia con San Benedetto tanto ammirata da Michelangelo, che "parlando di Gentile usava dire che nel dipingere aveva avuto la mano simile al nome" Vasari. Un inno a quasi quarant'anni di collusioni tra arte e musica. Le copertine dei dischi come icone memorabili Nella veste "ritoccata" di Palazzo della Penna, con pieno appoggio delle istituzioni e dell'impresa locale, il capoluogo umbro orchestra un evento completo e in grande stile.

Prendendo come punto di partenza il , si indaga l'osmotico rapporto, attraverso il connubio attuato nelle copertine degli album, arrivando al traguardo dei giorni nostri. Gli Eighties fanno da specchio all'incredibile rivoluzione delle culture cosiddette underground e dalla strada i segni di Keith Haring e Jean Micheal Basquiat approdano ai circuiti commerciali della musica. Se da un lato fino a questo punto l'Italia sembrerebbe messa da parte, o ancorata ad un unico sbandieratore d'eccezione quel Mario Schifano di Tuttestelle , nel prosieguo le cose cambiano. Una retrospettiva frutto di una collaborazione con musei importanti.

Buon segno. Ed eccoci alla mostra, cofanetto di quelli che volentieri si regalano agli amici, da custodire da qualche parte tra postminimalismo e cosiddetta estetica relazionale. Trovate i concept dopo il salto. Trovate le foto comodamente dopo il salto mentre le clip cliccando qui.

Un film che promette di regalare situazioni da commedia allucinata e vagamente surreale piuttosto che da thriller finanziario alla Oliver Stone; inoltre, la pellicola sembra regalare delle interpretazioni davvero da Oscar, in primis per DiCaprio ma anche per Matthew McConaughey.

Sicuramente la presenza della stazione spaziale cinese e la sua importanza in Gravity hanno attirato e soddisfatto il pubblico del paese, e ci si aspetta una lunga tenuta a lungo termine. Batman vs Superman, e se Brad Pitt fosse il nuovo Alfred? Scritto e diretto da J. Il film originale, prodotto da Joel Silver, vedeva Swayze nei panni di un buttafuori ingaggiato per tenere sotto controllo un chiassoso bar del Missouri chiamato "The Double Deuce".

Hercules La leggenda ha inizio in Italia dal 30 Gennaio Siamo nella Grecia dei miti, delle leggende, degli eroi. Spero di morirci anche, su un set. Solo multinazionali che non pagano le tasse! Ora non saprei dirvi chi possiede queste compagnie. Prima quando scrivevi un libro era solo tuo, ora sei continuamente derubato. Quindi ti ritrovi con film come Avatar e Gravity, bellissimi da vedere.

Ma seriamente, sono davvero bei film? Boom, tutto distrutto. Viene assunto dal parroco della cittadina Father John come tuttofare e custode di un vecchio edifico abbandonato. Come per tutte le campagne Indiegogo e Kickstarter, gli utenti che donano un tot di soldi al progetto vengono ricompensati con materiale autografato, video esclusivi dal set, dvd del film ecc. Qui di seguito il Trailer. Dopo i film Marvel Thor e The Avengers, Thor torna a combattere per riportare l'ordine tra i pianeti Seguici anche su Facebook www.

Prima cover e primo trailer in arrivo? Dopo il videoblog incentrato sulle riprese in Cina potete rivederlo QUI ecco arrivare grazie al magazine britannico Empire la prima copertina ufficiale che ci mostra per la prima volta il nuovo Optimus Prime! Vengeance, proseguita con Oldboy appunto e terminata nel con Lady Vendetta. La pellicola scorre sanza lasciare nulla, se non un senso di incompiutezza sul finale.

Un film altalenante quello diretto da Carlo Mazzacurati. E sono sul serio tantissime. Ma soprattutto non si capisce quale voglia essere il messaggio. Sempre che ce ne sia uno. Continuavo ad andare da James Gunn e a dirgli: 'Ho esagerato? Faccio marcia indietro? Anche Michael Rooker ha detto la sua in merito: Appena mi ha chiamato per parlarne ho subito capito che si trattava del tipico film di James Gunn.

Franco Bixio, Presidente del Contest, Renato Marengo, Direttore Artistico del progetto, e Italo Moscati, Presidente della Giuria insieme a Brignano e Scarpati consegneranno ai giovani filmakers i premi assegnati loro dalla giuria di esperti del settore. I cortometraggi in gara in questa edizione hanno ottenuto il doppio dei voti rispetto allo scorso anno voti e oltre Qualche titolo? Una sezione dedicata dunque ai miti originati dalla controcultura ed elaborati nel corso di un decennio da quelli che erano allora dei giovani talenti del cinema americano formatisi in tv o provenienti dal cinema indipendente; una sezione del Torino Film Festival che da spazio alle immagini di un cambiamento stilistico e immaginario radicale attraverso il quale l'industria cinematografica hollywoodiana si sarebbe definitivamente risollevata.

Ricordo benissimo il giorno che mi fece leggere il copione di Mash, ci siamo visti, abbiamo parlato del ruolo di Duke e nonostante io non avessi nessuna intenzione di mettere in discussione la sua proposta ed avessi una grandissima voglia di lavorare con lui alla fine ho trovato il coraggio di propormi nel ruolo di Trapper. Ricordo che all'epoca il mio rapporto con Donald non era proprio idilliaco, non avevamo legato e c'era tra noi una distanza palpabile. Prima di Mash avevo fatto solo tre film e non avevo molta esperienza di registi e modi di lavorare sul set.

Non sapevo esattamente cosa fare ed ho dovuto studiare molto per creare anche dentro di me questo grande caos che secondo lui avrebbe dato vita al film. A lei l'ha mai detto direttamente? Io ovviamente gli risposi che era da tempo che aspettavo di recitare in un film come quello, che era il mio sogno, e lui con la voce piena di enfasi mi disse "tu sei quel personaggio caro Elliott".

Ricorda qualche esempio rappresentativo di questo aspetto nella sua lunga carriera di attore? Quando ho girato Ocean's Eleven mi sono trovato a dover spiegare a George Clooney cosa ci fosse dietro alla famosa scena de Il lungo addio in cui, improvvisando, mi sporcotutta la faccia con l'inchiostro delle impronte digitali. E' stato davvero molto gratificante. Considero Steven Soderbergh un regista anomalo nel panorama hollywoodiano contemporaneo, un regista che ha dentro uno spirito molto vicino a quello degli autori del cinema americano degli anni ' Lui mi rispose "no, io sono svedese".

So che recentemente ha dichiarato di voler chiudere la sua carriera di regista, e penso che sarebbe un vero peccato. Dagli sketch comici fino agli script cinematografici passando per le sceneggiature TV, una strada lunga che li ha portati a vincere l'Oscar nel per la migliore sceneggiatura non originale con Paradiso Amaro, il toccante dramma familiare venato di umorismo presentato due anni fa proprio a Torino fuori concorso con protagonista George Clooney.

C'era una volta un'estate: il protagonista Liam James in una buffa scena del film Il film inizia con un dialogo emotivamente toccante tra il ragazzo protagonista e il suo patrigno, che da una scala da 1 a 10 lo etichetta con un umiliante 3. Jim Rash: Quella conversazione, che apparentemente causa un forte senso di frustrazione nell'animo di Duncan, ma causa anche una reazione d'orgoglio nel ragazzo che trova il coraggio di uscire dal suo guscio e dare finalmente una svolta alla sua vita.

C'era una volta un'estate: i due registi Nat Faxon e Jim Rash sul set del film Come avete scelto il giovane attore che interpreta Duncan e come avete lavorato con lui a questo complesso ruolo adolescenziale? I giovani attori della Hollywood di oggi tendono sempre a recitare come fossero in un film Disney, ma noi andavamo in cerca di qualcosa di diverso, di vero e di sincero.

C'era una volta un'estate: Allison Janney in una scena del film Avete lasciato spazio all'improvvisazione oppure gli attori hanno seguito alla lettera le vostre indicazioni di sceneggiatura? L'immobilismo della madre di Duncan va a cozzare con il radicale cambiamento del ragazzo e questo crea in lei una specie di implosione che la riporta con i piedi per terra. Secondo voi sono davvero una massa di ipocriti che non riflettono mai abbastanza sulle conseguenze che le loro azioni possono avere sulle vite dei figli? Vengono introdotti personaggi che vedremo per un bel po' di tempo, li introducono semplicemente.

E' quasi come un serial. Loro hanno dei piani per Brock Rumlow in film futuri. E vedremo se i fan risponderanno bene all'introduzione di Brock Jane Got a Gun in arrivo nelle sale il 29 Agosto? Ho un 'costume particolare' ma non credo posso parlarne liberamente. Entertainment Italia. Scritto e diretto dalla coppia Aharon Keshales e Navot Papushado, Big Bad Wolves racconta la storia di un sadico serial killer che viene catturato da un gruppo di genitori delle sue vittime e deve affrontare la loro vendetta.


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La storia racconta di un folle psicopatico che rapisce giovani donne, le sevizia, le fa a pezzi e le serve come piatto forte della sua tavola calda. Ricordo un primo simile tentativo, poi non andato in porto, risalente al , che intendeva ripercorrere la stessa idea del fortunato Masters of Horror QUI potete leggere un nostro Dossier in proposito.

A distanza di anni, lo ripeto, finalmente, questo progetto sembra ora essersi concretizzato. Specialisti del genere Horror, Giallo, Spaghetti Western, Thriller, Poliziesco, uniscono le forze in quello che potenzialmente rappresenta una vera e propria Bomba. Questi ultimi due sono anche i produttori di un'altra antologia horror, The Profane Exhibit, alla quale ha partecipato lo stesso Stivaletti firmando uno degli episodi Tophet Quorom.

Al momento i nomi confermati sono i seguenti. Altra sorpresa sono le musiche, che saranno direttamente curate dai Goblin e Claudio Simonetti. La mano mostruosa che sfoglia il libro mi ricorda quella di Inferno di Dario Argento Sarebbe un vero colpaccio. Lo ridico? Commedia diretta da Joseph Gordon-Levitt Jon, racconta la storia di Martello, un don Giovanni dei nostri giorni, che oggettifica tutto nella vita: a partire ovviamente dalle donne.

E sua moglie ha sempre lo stesso sorriso che lo fa stare tranquillo. Chris Hemsworth e Tom Hiddleston sono amatissimi dalle donne e per quanto in Thor - The Dark World abbiano ruoli da salvatori della terra, potrebbero funzionare perfettamente anche in un film comico. Sono una coppia molto duttile. I due attori hanno precedentemente lavorato assieme sullo stesso set, nel film della Legendary Godzilla, in uscita nel maggio del Riportiamo anche le dichiarazioni del visual consultant della pellicola Rick Carter, il quale afferma a ComingSoon.

Ho appena lavorato per quattro mesi per farlo funzionare. Ha fatto il terzo Jurassic Park. Abbiamo lavorato insieme fin dai tempi di Ritorno al futuro. Hirono ed il produttore esecutivo della pellicola Steven Spielberg, recatosi nel Paese per pianificare le riprese del film. Frank Marshall e Pat Crowley sono i produttori della pellicola.

La trama completa rimane ancora incerta e nascosta. Potremo quindi dare un primo sguardo al cinecomic grazie al programma Good Morning America e scoprire le prime immagini di questo atteso secondo capitolo, in arrivo il prossimo 24 aprile. Watch GMA that morning for a sneak peek! Ma un giorno il copione prevede che il suo personaggio debba prendere un pugno in faccia da uno spacciatore di droga.

La scena viene girata un paio di volte e poi rivista insieme a Scorsese, DiCaprio quinta collaborazione tra i due e Jon Bernthal che interpreta lo spacciatore. Mettevi nei panni di Jonah Hill. Il vostro regista preferito di sempre con il quale state lavorando rompe le regole del set. Vi propone di prendere un cazzotto vero, ve la sentite di deluderlo? Urlo contro il tizio le mie battute - Mi vuoi colpire? Mi vuoi colpire? Mettetegli altri denti finti in bocca e giriamo il primo piano!

Non molto, direi. Che ne dite di questo nuovo probabile ruolo? Diretto da J. Le riprese dovrebbe iniziare questa primavera. Il film si avvale della collaborazione tra Millennium Films e Taurus Entertainment, con Christa Campbell e Lati Grobman come produttori gli stessi nomi dietro Texas Chainsaw 3D, non bruttissimo ma allo stesso tempo completamente inutile. Il che quindi allontana questo progetto dal remake di Zombi girato nel da Zack Snyder. La produzione vorrebbe far uscire questo remake de Il Giorno degli Zombi entro il questo significa che il casting e le successive riprese non hanno molto tempo da attendere.

Il film affronta un tema delicato come la mafia in una maniera particolarmente dissacrante, ma sempre rispettosa nei confronti di tutti quegli eroi, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che sono morti cercando di combatterla. Chi ha visto Il Padrino ha inevitabilmente trovato quello scenario affascinante, sarebbe ipocrita dire il contrario. Secondo me ha fatto una regia meravigliosa in termini di ripresa tecnica. La trama si concentra su un timido proprietario di un megastore che sogna a occhi aperti di essere un eroe di cappa e spada, ma quando la sua reputazione viene messa alla prova, deve dimostrarsi capace di sistemare le cose.

Byrne, Rob Reiner. Il film ha una data di uscita fissata per il 25 dicembre Sicuramente la risposta la troveremo nel film atteso per maggio Nessuna traccia di Margot Robbie, precedentemente collegata al ruolo. Nel frattempo, la divisione inglese della Warner Bros. In particolare, lo spot chiamato Dragon mostra alcune scene di Bilbo che scende nelle stanze sotterranee di Erebor, dove vive Smaug: Video Video American Hustle: un nuovo spot Russell con un cast d'eccezione - inclusa Jennifer Lawrence, che quest'anno ha vinto un Oscar proprio nel film precedente del regista, Il Lato Positivo.

Un anno fa la Universal Picture ha annunciato l'intenzione di realizzare un lungometraggio ispirato alla popolare serie tv Kojak con Vin Diesel al posto del leggendario Telly Savalas. Ora il premio Oscar Ang Lee sarebbe entrato in trattative per dirigere il progetto.

New York Ang Lee Gli sceneggiatori Neal Purvis e Robert Wade sono impegnati nella stesura dello script ispirato alla popolare serie poliziesca in onda sulla CBS tra il e il Telly Savalas interpretava il detective Theo Kojak, in servizio nel NYPD, noto per la sua pelata, per la passione per i lecca lecca e per la frase "Who loves ya baby? X-Men - Giorni di un futuro passato, rivelato il fato di due personaggi Il sito virale The Bent Bullet che poco fa ha lanciato il video sul possibile collegamento Magneto-omicidio JFK ha rivelato anche il fato di due personaggi assenti in X-Men - Giorni di un futuro passato.

Secondo il sito virale i due membri della Confraternita dei Mutanti sono stati uccisi in un operazione segreta della CIA denominata Project: Wideawake. Ancora un mistero, invece, il destino di altri tre assenti della precedente pellicola: Banshee, Riptide e Emma Frost. Trovate l'articolo del sito virale dopo il salto. Odio i supereroi. Per me sono degli abomini. Inizialmente stavano nelle mani di autori che riuscivano realmente a espandere la fantasia del loro pubblico che andava dai 9 ai 13 anni.

Era tutto quello che dovevano fare e ci riuscivano in modo eccellente. Qualcuno ha inventato l'espressione graphic novel. E questi lettori l'hanno fatta propria, chiudendola a doppia mandata semplicemente per legittimare il loro amore per Spider-Man o Lanterna Verde e non apparire emotivamente subnormali. I supereroi non rappresentano nulla di buono. Trovo sia allarmante vedere mandrie di adulti che vanno a vedere un film come The Avengers e apprezzare dei concept e dei personaggi creati per deliziare i dodicenni degli anni' A quanto pare Ant-Man di Edgar Wright si troverebbe a un passo dall'avere un protagonista.

Stando all'Hollywood Reporter, Paul Rudd sarebbe effettivamente il frontrunner per la parte di Henry Pym nel cinecomic diretto da Edgar Wright, malgrado la richiesta di aumento del cachet effettuata dall'attore. La questione porrebbe dunque fine ai rumour circolanti intorno a Joseph Gordon-Levitt. I Marvel Studios e il regista starebbero ora affrettando le operazioni di casting relative alla "fidanzata sulla trentina" di Pym.

Vi terremo aggiornati Abrams Nuove dichiarazioni arrivano da J. Prima ancora di essere coinvolto nel progetto, la Disney aveva parlato di una release nel , e lo aveva annunciato molto presto. Abrams, basato su una sceneggiatura di J. Abrams e Lawrence Kasdan. Per tutte le notizie sulla nuova trilogia targata Disney vi segnaliamo il nostro speciale: Star Wars.

Just got the New Avengers Script. And I am going to read it now. Marvel josswhedon. Ho ricevuto lo script del nuovo Avengers. Ma di cosa si parla in questo rapporto? Semplice: del modo in cui gli animali vengono trattati sui set hollywoodiani. O meglio: fingendo di. Avete presente, per esempio, la scena del quasi-annegamento della tigre in Vita di Pi?

Viene tirata nuovamente in ballo la questione dei 27 animali morti durante la lavorazione de Lo Hobbit: Un Viaggio Inaspettato. Sulla vicenda non proseguiamo oltre dato che, al tempo, abbiamo dedicato un lungo approfondimento su HobbitFilm. Si sono trasformati da protettori a conniventi per quel che riguarda il maltrattamenti agli animali". Talvolta le investigazioni non verrebbero effettuate in maniera approfondita.

Esisterebbero svariati conflitti d'interesse. Alcuni alti papaveri dell'industria cinematografica e televisiva, occuperebbero posizioni di rilievo nel direttorio dell'AHA. Una nuova politica dell'AHA prevede il "pagamento per prestazione". Si crea dunque il paradosso secondo cui le produzioni di film e tv vanno a pagare direttamente quelli che dovrebbero monitorare loperato delle stesse. Con i ruoli da bambolina Disney in stile High School Musical ha chiuso da un pezzo e ora punta molto su parti forti, drammatiche, controverse.

Il suo Fuga di cervelli ha infatti chiuso il suo primo weekend di programmazione con quasi 2 milioni di euro 1. Durante il weekend appena trascorso, il cast del film ha accompagnato la presentazione del film in molto sale cinematografiche. L'occasione potrebbe essere la sceneggiatura che la stessa J. Rowling sta scrivendo, come ben sappiamo adattata da "Gli animali fantastici : dove trovarli", nel quale il magizoologo Newt Scamandro organizza, studia e descrive la fauna magica.

John Cusack in The Prince Tempo fa vi avevamo parlato di un action thriller intitolato The Prince il cui cast sarebbe stato capitanato da Bruce Willis, escluso di prepotenza dalla squadra de I Mercenari 3 in seguito a un disaccordo con Stallone sulla paga da percepire. Le riprese di The Prince dovrebbero cominciare la settimana prossima in Alabama. Il vulcanico Stan, tra una convention e un cammeo nei film di supereroi, avrebbe dunque trovato il tempo da dedicare a un nuovo film.

Il regista di Non mi scaricare e 5 anni di fidanzamento Nicholas Stoller si prepara a riscrivere per la Warner Bros. L'originale, diretto nel da Sidney Poitier, vedeva Bill Cosby e Harry Belafonte nei panni di due amici che, dopo essere stati rapinati, apprendono di aver vinto alla lotteria e si mettono sulle tracce dei ladri per recuperare il portafoglio che contiene il biglietto della lotteria. Con la valorosa e ottimista Anna e il coraggioso Kristoff, accompagnati dalla renna Sven e dal pupazzo di neve Olaf, saremo protagonisti di un viaggio epico alla ricerca di Elsa, sorella di Anna, che con i suoi poteri ha intrappolato il regno di Arendelle in un inverno senza fine.

Sta planando nelle sale italiane "Hunger Games - La ragazza di fuoco". La protagonista Jennifer Lawrence racconta che "questo successo mi rende felice, abbiamo lavorato molto sul progetto, ci abbiamo creduto. Ora devono lasciare le loro famiglie e gli amici per intraprendere il "Tour dei Vincitori". Guarda la scena in italiano "Ti conosco? Cast: Josh Brolin, Samuel L.

Dico solo che stiamo trasponendo il libro. Non voglio rovinare o anticipare niente, ma siamo stati molto fedeli al libro. Christopher Nolan spiega come Francis Bacon ha ispirato la sua trilogia di Batman Il Guardian ha creato una serie di video in cui i filmaker parlano degli artisti inglesi che li hanno maggiormente influenzati, in occasione della riapertura del Tate Britain. Penso che per me siano delle suggestioni, distorsioni delle memorie nel modo in cui vengono ritratti i volti. Nolan ha anche spiegato uno dei motivi che lo spingono a preferire la pellicola al digitale. Per ingannare le ultime ore ecco arrivare una nuova scena in italiano.

Ha scalzato la commedia storica The Kiyosu Conference che aveva riempito le sale giapponesi nelle ultime settimane. Adirittura coloro i quali sono andati a vedere il documentario sullo Studio Ghibli, The Kingdom of Dreams and Madness, sono stati omaggiati con un DVD ed un Blu-ray contenente 6 minuti del film, davvero una strategia ed un rispetto per i fan che va ben oltre la semplice creazione di lungometraggi animati.

Proietteranno questa versione a un pubblico selezionato e solamente allora decideranno se portarlo al cinema o direttamente in hOME vIDEO. Il film ha un paio di numeri musicali e una canzone d'amore alla fine. Will Ferrell e McKay volevano che il film finisse in modo grottesco con una sequenza in cui un hotel di lusso sottomarino va in fallimento e l'acqua comincia a inondare tutte le stanze mentre gli squali vanno a caccia di persone.

Alla fine hanno cambiato idea entrambi. La Paramount ha poi diffuso due clip dal film. Che cosa? Ma ovviamente andare a vedere nello splendore del formato cinematografico Frankenstein Junior, il capolavoro di Mel Brooks ispirato alle celeberrime pellicole horror in bianco e nero della Universal. Ora Chris Brody ed i suoi collaboratori devono combattere contro la natura per sopravvivere. E per Crossbones ci sono piani specifici? Il biondo Principe Azzurro travestito da stalliere che fa di tutto pur di vivere la sua passione con la Principessa Bottondoro, fino a trasformarsi nel temibile Pirata Roberts, ha infranto i cuori di un bel po' di fanciulle.

Oggi l'interprete del film, Cary Elwes, ha annunciato l'intenzione di voler ripercorrere quell'epoca fortunata in un memoir intitolato As You Wish: Tales from the Princess Bride. Come spiega l'attore: "E' stata una gioia lavorare a un film tanto magico con un cast di interpreti talentuosi e amici veri. Ci auguriamo che i due attori cambino presto idea. L'acclamato regista d'animazione e specialista del 3D Ben Stassen dirige una straordinaria spedizione che dalla Namibia arriva alle vette del Kilimangiaro alla scoperta di incantevoli paesaggi e animali di rara bellezza ritratti nel loro ambiente naturale.

Consigliato da Focus Junior, African Safari 3D si lega anche a African Explorer, operatore turistico leader nel settore, per regalare la magia dell'Africa attraverso un concorso che mette in palio un vero e proprio safari per tutta la famiglia. Se ne accorgeranno un gruppo di quarantenni alle prese con il loro passato, il loro presente e soprattutto il loro futuro. Tra i concept anche quelli incentrati i poliziotti tramutati in lucertole.

Alla fine lo studio ha optato per uno dei design presenti e molto simile al design originale del personaggio disegnato da Steve Ditko. Trovate tutto dopo il salto. Eccomi di ritorno da Hollywood. Sono stati giorni pieni di incontri: dai distributori americani di Tulpa Bloody Disgusting a diversi produttori interessati a nuovi film con me alla regia.

Si tratta di uno zombie movie in cui un ragazzo perde all'improvviso la sua fidanzata, la quale si ripresenta in forma zombie non appena lui la rimpiazza con un'altra. Vi presento in anteprima mondiale assoluta, alcuni momenti di set che ho immortalato durante la mia visita. Un saluto agli amici splatteromani anche dal Maestro Joe Dante.

Ancora nessuna data ufficiale circa una sua distribuzione in sala. Nel frattempo, non possiamo fare altro che proporvi una nuova clip in esclusiva di cui sono protagonisti la bellissima Simona Autieri e i comici romani Maurizio Battista e Marco Marzocca. Cristina accetta suo malgrado, e da quel momento l'ordinatissima routine famigliare viene letteralmente sconvolta dall'inarrestabile zio Ciro, un tipo molto poco abituato alle buone maniere. The Legend Begins, Hercules ha l'uscita anticipata. Speriamo di sbagliarci. Trama Antica Grecia a. A questo link trovate la pagina Facebook ufficiale del film.

Tra i personaggi introdotti nel film, chi vedremo tornare? Dato che Grillo parla di un film sulle origini, potremmo aspettarci un arco narrativo simile a quello di Loki, anche per questi nuovi personaggi? Sappiamo che Feige non ama le trilogia nel senso tradizionale del termine, potrebbe quindi il ritorno di Brook essere legato a film come Avengers: Age of Ultron o addirittura The Avengers 3? Independent Spirit Awards — 12 Years a Slave domina le nomination per gli Oscar del cinema indipendente! Sono state annunciate poco fa le nomination per la 29esima edizione degli Independent Spirit Awards, gli Oscar del cinema indipendente americano che verranno consegnati il 1 marzo a Santa Monica poco prima degli Academy Awards, come da tradizione.

Come potete vedere tutte le pellicole candidate hanno un budget al di sotto dei 20 milioni di dollari, per questo mancano front-runner come Gravity milioni di dollari , Captain Phillips, American Hustle e Saving Mr. Anche gli attori sembrano recitare di mestiere, interpretando la versione vecchia del loro classico ruolo Ma comunque non credo che questi personaggi siano degli stereotipi per quegli attori.

In questo film in cui ci sono 4 anziani ma non vuol dire che sia solo per vecchi. Come nascono i Boxtrolls? Questi esseri hanno adottato Eggs, un ragazzino orfano che hanno deciso di allevare proprio come loro. Ma i Boxtrolls saranno in pericolo quando inizieranno a essere perseguitati dal disinfestatore Archibald Snatcher.

Di sicuro sarebbe stato un intellettuale e si sarebbe interrogato sulla natura umana. Non a caso uno dei suoi film, inedito da noi, si intotola proprio Philosophie. Poi io e la mia coautrice abbiamo scritto delle scene, avevamo tantissimi pezzi di carta con su scritto cosa avrebbe potuto succedere. Siccome in tv non passa giorno, almeno alla tv tedesca, senza che si veda un'inflazione di violenza io ho scelto di mettercene pochissimi momenti, ma significativi. Anche molti uomini con cui ho parlato si vergognano e devono capire cosa hanno fatto.

Bellissimi musei e piazze, piena di vita. Come sta procedendo questa sua esperienza al TFF? E' la sua prima volta a Torino? Torino Film Festival il poster orizzontale Siamo in un festival molto legato al cinema indipendente, ad un cinema che da molto risalto al lavoro degli sceneggiatori, figure professionali il cui nome spesso non viene neanche citato nelle pagine dei cataloghi. Voi tutti, che siete anche degli sceneggiatori, quanta importanza date alla storia nella valutazione di un film?

Guillermo Arriaga in una fioto promozionale Come sta cambiano il ruolo dello sceneggiatore in questo momento storico? In Italia a che punto siamo? Francesca Marciano: In Italia siamo abbastanza lontani dal riconoscere l'importanza del lavoro dello sceneggiatore, da noi esistono i film dei registi, gli sceneggiatori sono considerati un po' come dei dattilografi o degli arredatori.

Sono stata spesso chiamata a partecipare alla scrittura di film con lo scopo di 'aggiustare' dei personaggi femminili un po' sconnessi dal contesto, un po' come quando chiamiamo l'idraulico per aggiustare un componente della lavatrice. E' imbarazzante che in un paese come il nostro non si riesca a riconoscere l'importanza del ruolo di chi scrive. Lo scrittore Stephen Amidon in una foto promozionale E un uomo che di professione fa lo scrittore che approccio ha nei confronti del cinema e delle sceneggiature? Stephen Amidon: Come molti scrittori della mia generazione, anche io mi sento figlio del Cinema.

Il nostro scrivere ha ricevuto l'influenza non solo dei libri che abbiamo letto ma anche dei film che abbiamo visto, da Martin Scorsese a Francis Ford Coppola per esempio. Nymphomaniac: Il 25 dicembre la prima mondiale nella versione da quattro ore! Secondo il regista, che ha dovuto tagliare la pellicola per adeguarsi alle logiche di mercato - la versione originale dura 5 ore e 30 minuti - l'ambizioso progetto cinematografico in origine era stato concepito in una variante hardcore e una softcore.

Nel frattempo Wright ha dichiarato: "ho incontrato la Marvel anni fa e ho proposto Ant-Man come film. Penso che ci saranno ancora elementi presi in prestito dagli altri miei film e credo sia per questo che la Marvel mi ha fortemente voluto. Non mi hanno ingaggiato per realizzare qualcosa di anonimo. Ed ora CinemaSins decide di prendere di mira proprio il film di Zack Snyder riportando tutte le cose sbagliate nel film.

Alcune sono solo ironiche, mentre altre rivelano i difetti della pellicola. Alla fine della corsa saranno 71 gli errori contati. The Stand: Paul Greengrass in lizza per la regia? Dopo Ben Affleck, come saprete, anche Scott Cooper ha abbandonato la regia dell'adattamento cinematografico di The Stand. Ma, a quanto pare, la Warner Bros. Stando a quanto rivelato da Badass Digest, Paul Greengrass sarebbe la prima scelta dello studio. Trovate il trailer dopo il salto. I concept art sono visibili dopo il salto.

Primo vero performer famoso in tutto il mondo, con il suo stile ha affascinato un pubblico sterminato per tutti i 40 anni di carriera. La Paramount Pictures ha, infatti, fissato la data di uscita del nuovo film per il 13 marzo Vi terremo aggiornati a riguardo. Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno: Christopher Nolan e i 'segreti' del film Noi diamo per scontato che, ad oggi, tutti abbiano visto Il Cavaliere Oscuro - Il Ritorno e quindi parleremo senza problemi, includendo spoiler.

Se torniamo indietro di un anno, l'uscita del terzo capitolo della saga di Batman firmata da Christopher Nolan ha visto numerosi 'segreti' uscir fuori, un po' per ipotesi dei fan, un po' per rivelazioni improvvise da parte di attori o foto scattate sul set. E per girare la scena del funerale del personaggio ed evitare che anche questo spoiler finisse in rete prematuramente, Nolan ha tentato di nascondere il tutto con Buona visione!

William Lombardo torna protagonista oggi con un aggiornamento di grande importanza. Da dove viene? Come sconfiggerla? Teaser Trailer "U. Russell dopo il successo dello scorso anno della dramedy Il lato positivo. Parrebbe di si, almeno stando a quanto dichiarato dal filmmaker durante un'ospitata al The Tonight Show with Jay Leno una sorta di celebrazione "ufficiosa" del ventennale della sua prima apparizione al popolare talk show.

Una cosa che non ho svelato a nessuno pubblicamente. Il genere del film. Prima sarei andato in un bar o in un ristorante, mi sarei messo a scrivere in un luogo pubblico raccogliendo il succo in questo modo. Ma adesso a casa scriverei tutta la notte. E' mutato tutto grossomodo con Bastardi Senza Gloria. Comincio a scrivere a casa, verso le dieci di mattina, e vado avanti fino alle 6, alle 7, a seconda di quello che mi sussura la Musa ispiratrice.

Poi me ne vado nella mia piscina e la mantengo bella tiepida. Puoi prendere delle droghe o riscaldare la piscina. Io uso la piscina calda. E' quello che faccio e, se ho appena finito una scena, penso a come migliorarla. Poi esco dalla piscina e prendo appunti. Ma non li rielaboro su carta subito. Il mio lavoro diventa il farlo il giorno dopo. Tu cosa ne pensi? Adoro il personaggio, adoro Peter Jackson e adoro la Nuova Zelanda.

Io mi sono lasciato coinvolgere sulla fiducia, convinto che poi le cose avrebbero preso forma. E, naturalmente, avendo lavorato con Pete, Fran e Philippa, e avendo lavorato nella trilogia de Il Signore degli anelli, sapevo come avrei recitato. Pete ha lanciato la mia carriera, scegliendomi per Legolas.

Adoro il personaggio e quel mondo. Non mi sono dovuto sforzare in alcun modo per rientrare nel personaggio. Ti sei riappropriato del personaggio? Ho vissuto nella stessa via dove avevo vissuto quando avevo fatto le mie prime riprese. Sa quando e di che cosa ha bisogno ciascun personaggio, e penso che questo si rifletta su Leggy. Arriva senza dire molto e sfodera delle mosse e affronta la situazione. Mi puoi dire cosa ne pensa Legolas di Thorin e della Compagnia dei Nani quando li incontra? Nutre la stessa antipatia per i Nani che aveva nei film de Il Signore degli anelli?

Gli Elfi e il Regno dei Boschi, che ho sempre identificato con Legolas, sono un gruppo alquanto militante. Penso che [J. Penso che, per quanto riguarda il percorso del mio personaggio in questi film, sia fantastico come si sia unito al gruppo degli elfi. Ha senso. Credo che funzioni e che i fan si divertiranno. Penso funzioni bene in questo prequel.

Mi sono divertito a lavorare con Evangeline. Penso sia stata la scelta perfetta per Tauriel, e ha contribuito al personaggio con la sua visione e le sue idee. Credo funzioni molto bene. Come descriveresti il loro rapporto? Cerca di controllare, mantenere e sviluppare il potere degli Elfi del Bosco Atro, e come interagiscono con i Nani. Paolo Sorrentino tra le nomination agli Spirit Awards Sono state rese note le nomination agli Independent Spirit Awards , i premi destinati al cinema americano di produzione indipendente.

Sembra catalizzare l'attenzione 12 Years a Slave, l'ultima opera di Steve McQueen: si parla di nomination per miglior film, migliore attore protagonista Chiwetel Ejiofor , non protagonista Michael Fassbender , attrice non protagonista, regia, sceneggiatura e fotografia. Si difende bene anche Blue Jasmine di Woody Allen, in arrivo da noi la settimana prossima, con migliore attrice protagonista Cate Blanchett , non protagonista Sally Hawkins e migliore sceneggiatura. Come era da aspettarsi, sono pochi i grossi film in classiifica, mentre abbondano quelli piccoli e particolari.

Ben cinque dei film in classifica sono francesi, anche se gli ultimi due sono totalmente sconosciuti da noi. Questa la classifica completa: 1. Lo sconosciuto del lago 2. Spring Breakers 3. La vita di Adele 4. Gravity 5. Il tocco del peccato 6. Lincoln 7. La Jalousie 8. E il film negli Stati Uniti ha incassato milioni di dollari in soli tre giorni. E prosegue non senza sorprese e colpi di scena.

Scopri cosa ci ha raccontato del suo personaggio e del mondo di Tim Burton davanti ai microfoni di Sky Cine News. Oltre a queste sono state presentate due produzioni internazionali in onda prossimamente su Sky: Top of the Lake di Jane Campion e House of Cards il thriller politico di David Fincher con Kevin Spacey.

Il protagonista ama le donne, la chiesa, la famiglia, la palestra e il porno, spassionatamente. Nel video la parola passa ai protagonisti. Visita il sito ufficiale www. La tenacia e la determinazione di un uomo, la nascita di una nazione e la forza della famiglia. Attraverso lo sguardo e le emozioni di Cecil Gaines si ripercorrono gli eventi e i cambiamenti della scena socio-politica americana: dall'assassinio di John F.

Notiamo un cambio degli attori per la parte di Goemon e Jigen, rispetto a quelli inizialmente trapelati. Anche per il ruolo di Fujiko, non ha vinto nessuna delle attrici inizialmente vociferate per quel ruolo, andato invece alla Kuroki. Per il momento non sono state fornite informazioni per la distribuzione della pellicola a livello internazionale. Nani e barili nelle nuove foto ufficiali di Lo Hobbit: La desolazione di Smaug!

Per l'occasione, vi mostriamo alcuni concept inediti dedicati alla pellicola di Francis Lawrence realizzati da Joanna Bush. L'artista, nello specifico, ha curato il design dei graffiti e dei murali presenti nel film. Tra questi, un meraviglioso ritratto di Rue realizzato da Peeta. Trovate la gallery cliccando qui. Grazie alla divisione nazionale della Warner Bros. Il Film, il character poster italiano di Vitruvius! Nello specifico si tratta di Gina Johnson, il supervisore dell'AHA che, ai tempi delle riprese di Vita di Pi di Ang Lee avrebbe minimizzato il quasi annegamento della tigre King la donna aveva una relazione con un dei produttori del film, stando all'articolo del THR.

Le sue dimissioni - che non sono state accompagnate da alcuna nota ufficiale dell'AHA - sono arrivate ieri, a qualche ora dalla diffusione del dossier dell'Hollywood Reporter. Interpretato da Irrfan Khan, Nimrat Kaur, Nawazuddin Siddiqui, il film racconta una delicata storia d'amore epistolare nella Mumbai dei nostri giorni.

Insospettita dalla mancanza di reazione del marito ai suoi manicaretti, infila nel porta-pranzo un biglietto, nella speranza di risolvere il mistero. Pur rimanendo estranei, Ila e Saajan intrecciano una relazione virtuale che potrebbe compromettere le loro vite reali.

Avevi letto il libro? Sono stata in qualche modo catturata da questo progetto. La mia attenzione si era distolta dalla recitazione. Inoltre ero una grande fan di J. Tolkien, la trilogia de Il Signore degli anelli e in generale di tutti i lavori di Tolkien. Non posso dire di no, proprio non posso. Sapevo inoltre da diverse persone del settore che avevano lavorato con Peter e i suoi collaboratori che sono delle persone fantastiche. Quindi ho accettato e mi hanno detto che volevano che interpretassi un elfo dei boschi.

Gli elfi dei boschi sono i miei personaggi preferiti. Da bambina mi piaceva fantasticare e far finta di essere un elfo dei boschi. Non potevo dire di no. Avevo un costume che si allacciava come quelli medievali con i lacci davanti. Dovevo allattarlo ogni tre ore, quindi lavoravo, poi correvo in camerino dove mi aspettavano le costumiste per strapparmi tutti questi strati di dosso. E quali sono state le discussioni tra te e gli sceneggiatori? Sono stata invitata a casa di Philippa Boyens per sedermi a tavolino con Peter Jackson, Fran Walsh, Philippa Boyens, e rivedere le pagine della sceneggiatura che andava completata con il mio contributo.

E cosa ne pensate se facesse questo? Ma sono pronta ad affrontare le masse che mi vogliono far bruciare sul rogo. Penso sia divertente.


  • Archaeology, Language, and the African Past (African Archaeology Series);
  • Related titles.
  • Take Control of Mail on the iPad, iPhone, and iPod touch!
  • Lesson Plans Push;
  • Symphony No. 5, Movement 2 - Full Score.
  • With And Without.
  • Il Quinto Giorno (Italian Edition).

Parlaci di Tauriel? Cosa ti piace di lei? Queste sono ottime domande complementari. Se devo pensare ad altri personaggi che condividono questa sua visione, i due che mi vengono in mente sono Gandalf e Galadriel. Loro sono due dei miei personaggi preferiti della trilogia, e sono felice di combattere sul quel fronte, non sul fronte degli egoisti.

E questo come si rapporta alla reazione di Legolas e Thranduil quando li incontrano? Tutti gli elfi dei boschi e gli elfi Silvan odiano i Nani. Ci sono state vicende di sangue tra il gruppo di Thorin e quello di Thranduli, da quando i seguaci di Thranduli hanno abbandonato il gruppo di Thorin nel momento in cui il drago aveva attaccato le loro case. Tauriel si accorge, attraverso la gioia di vivere dei Nani, oltre al loro sconsiderato abbandono, alcuni dei difetti della sua gente — il modo in cui sono iper controllati, strutturati, disciplinati.

Io sono arrivata dopo un periodo in cui gli altri avevano girato assieme da molto tempo, quindi ero la nuova arrivata. Quindi in un certo modo sono partita avvantaggiata, erano grati di avere una femmina sul set che sorridesse, ridacchiasse e facesse tutte le cose che fanno le ragazze. Per prima cosa ho lavorato con gli elfi e gli umani. A dire il vero non ho lavorato molto con i Nani. Penso si davvero divertente.

Vuole sempre ridere. Vuole sempre fare il burlone. Per qualche motivo mi sento sempre in soggezione quando sono su un set. Penso sia dovuto al fatto che devo rendermi vulnerabile. Lo adoro. Una vera delizia. Pubblichiamo, ora, in esclusiva, il character poster del "villain" del film, il cattivissimo Lord Business: lo trovate in calce alla news e nella gallery apposita.

John, Brian Huskey, Edd Osmond. Sono scesa dal letto dal lato sbagliato del letto. Ed ero ehi, ehi, ehi, cosa sta succedendo?

gli ordini continuano ad arrivare come se piovesse

Ero come, oh, aspetta, sta completamente subentrando. Sembrava che coccolassero tutti. Stava cercando di piangere, e non riusciva a piangere. Stavano sprecando il mio tempo. Non penso di aver nemmeno detto ciao a Francis. Poi sono letteralmente caduta ed ho cominciato a rotolarmi per terra dal ridere.

Il mio costume, se lo avessi tolto completamente, scarpe incluse, mi avrebbe richiesto 30 minuti. Decisamente meno interessato ai sentimenti degli altri. Anch'io sono un po' come lui, sono molto impulsivo. Se prendo una decisione, la metto subito in atto. Spero di aver fatto un buono lavoro assieme agli altri per dare vita a questo mondo impregnato di sentimenti molto umani. Non ho fatto affidamento sull'idea che qualcun altro aveva di Raffaello 20 anni fa. Nei cartoni, ad esempio, lui sorride molto - tutti si assomigliano.

Intenzione dello studio sarebbe dare al progetto una bella accelerata, in modo da avere pronta una stesura della sceneggiatura entro la fine del mese prossimo e partire con le riprese in estate. Smith e Washington, entrambi collegati da tempo al progetto, dovranno entrambi dare l'ok allo script prima che le cose procedano. Mentre si trovano all'interno del locale vengono derubati dei loro portafogli. A sfortuna si aggiunge sfortuna quando scoprono che in quello di Steve c'era un biglietto vincente della lotteria.

Insieme si metteranno alla ricerca del maltolto. Il giovane attore torna ad interpretare Peeta Mellark, e nel video che segue lo sentiamo commentare il suo personaggio, molto complesso per certi versi, e soprattutto il lavoro fatto sul set con Francis Lawrence, regista del film che ha preso il posto di Gary Ross, che aveva diretto Hunger Games. In seguito a svariate centinaia di mail abbiamo selezionato le migliori tra le migliori. Hai trovato qualche ragnatela abbandonata?

Facci sapere cosa hai visto! Inviaci la tua segnalazione attraverso SpideySighting! Ulteriori notizie riguardo il trailer, invece, ci arrivano direttamente dalla voce di Stan Lee attraverso il seguente video messaggio: The Amazing Spider-Man 2 - A Message from Stan Lee! Bone Burnett, da tempo collaboratore dei Coen e vincitore di un Grammy Award.

gli ordini continuano ad arrivare come se piovesse

La pellicola ha inoltre ottenuto la nomination come Miglior Film ai prossimi Indipendent Spirit Awards scopri qui tutte le nomination. Dopo il salto trovate anche vari costumi di scena dalla pellicola. Anche se Machete Kills non ha entusiasmato ne la critica ne tantomeno il pubblico, Danny Trejo continua ad essere un volto molto amato dai fan di tutto il mondo. In questi giorni, l'attore messicano torna protagonista con due nuovi horror indipendenti: Voodoo Possession e Volcano Zombies.

In Voodoo Possession, diretto da Walter Boholst, Danny interpreta il direttore di un ospedale psichiatrico posseduto da un malvagio demone richiamato in vita da un rito voodoo. Volcano Zombies, invece, racconta di uno sceriffo e della sua famiglia che, non solo devono fare i conti con un'immininte eruzione vulcanica, ma anche con un'orda di zombi che, per qualche ragione, vivevano all'interno del vulcano Il film racconta la vita di Nelson Mandela dalla sua infanzia in un villaggio rurale fino alla sua elezione a presidente del Sud Africa.

Warcraft rinviato al La Universal ha deciso di rinviare all' 11 marzo l'uscita di Warcraft, adattamento cinematografico del celebre franchise videoludico. E sexy, ma in modo assolutamente involontario. Con il taglio biondo corto appena fatto e il giubbino di pelle stretto in vita sorride, ma appare molto concentrata sulle risposte. Ha 23 anni, un sorprendente premio Oscar alle spalle, una lista infinita di progetti commerciali davanti.

Sei giovanissima, eppure David O. Sono entrambe donne imprevedibili. A volte io e Christian improvvisavamo sui litigi della coppia. Quando sono riuscita a sintonizzarmi sul suo possibile flusso di pensieri ho finalmente incontrato un personaggio fresco e divertente, come non ne avevo mai interpretati. E il regista? Hai qualche punto di contatto con lei? Guarda i primi due spot tv del film: Video Video Riddick: concept art dalla pellicola Sono online alcuni concept art, realizzati da Vance Kovacs, della pellicola Riddick, nuovo film della saga interpretata da Vin Diesel ed interpretata da Katee Sachoff, Dave Bautista e Karl Urban.

Riddick: concept art dalla pellicola Le riprese di Ant-Man ad Atlanta? Infatti, i Pinewood Studios che hanno ospitato le riprese di altri numerosi film Marvel sembrano siano "occupati" e non ci sia spazio per girare l'eroe minuscolo dei fumetti Marvel. Stando a Latino Review, che cita una sua fonte vicina allo studio, le riprese si sposteranno ai Pinewood Studios in Fayetteville, Georgia, nel Sud dell'Atlanta.

Ovviamente vi terremo aggiornati per conferme o eventuali smentite. Siamo molto consapevoli dell'importanza che ha avuto questa saga per una generazione, e quanto gli appassionati ci tengano. Ne parliamo costantemente e ci diciamo sempre che non vogliamo fare questo film per noi e per le nostre carriere: vogliamo fare un film che regga il confronto con il primo.

Il parco stesso viene descritto come simile al Sea World, e include un'area nota come la Laguna di Isla Nublar. Questo significa che per la prima volta ci saranno dinosauri marini. Non sappiamo di quale tipo, ma ci sono dei concept art che mostrano uno di questi dinosauri acquatici, che fa parte dello spettacolo, che salta fuori dall'acqua e mangia un enorme squalo bianco come fosse un delfino che mangia un pesciolino al Sea World. Trovate lo spot in calce alla news. Video Transformers: Age of Extinction, nuove foto dal film!

Le trovate dopo il salto. Transformers: Age of Extinction, nuove foto dal film!

Il mio approccio si e' evoluto in questi tre anni e emzzo. E' un modo di fare cinema che ho ri-scoperto durante le riprese del mio primo film. Allora ero partito da un copione quasi completo, che poi avevo gettato dopo la prima settimana di riprese; era un road trip, per cui quel gesto era stato propedeutico a creare un clima di liberta'. Avevo deciso di andare verso le incognite e incominciare a girare i personaggi che trovavo per strada. Nel secondo avevo lavorato con un trattamento che non ho condiviso con nessuno, pero' il film e' piu' lineare e strutturato, anche perche' durante il montaggio e' stato ripulito delle storie 'satellite', diventando forse piu' di fiction, pur non essendolo negli intenti.

Stavolta, invece, non avevo neanche un trattamento, giusto qualche nota scritta sull'iPhone. E anche se era la prima volta che lavoravo in digitale, non ho mai rivisto il materiale filmato… un modo piu' consapevole di girare l'incognito se vogliamo… Un incognita totale, visti anche i personaggi cui ti sei affidato e il fatto di non fare prove.. Di prove non ne ho mai fatte nei tre film, ne' di riprese ne' con i personaggi. In effetti ero disposto a correre il rischio di trovarmi con un pugno mosche in mano, visto che non sapevo dove andassi a parare con la storia; a un certo punto ho temuto che non sarei riuscito a produrre un film che avesse un suo senso compiuto.

Ho lavorato nella massima incertezza in effetti, non sapevo nemmeno che la storia avrebbe riguardato una ragazza. Sara la conoscevo da 4 anni, ma solo mentre giravo ho capito che potevo fare una storia su di lei e sul suo rapporto col mondo esterno. La scena finale, per esempio, il monologo della mamma, e' l'ultimo ciak del film. Completamente inaspettato. Ne e' venuta fuori una ripresa di 27 minuti, con 9 di silenzio iniziale, un confessionale che e' una routine loro cui non avevo mai avuto accesso.

Senza quella scena sarebbe stato un altro film. Ma io adoro quell'incertezza, e dopo Cannes le mie paure sono aumentate, perche' mi accingo a fare un film ancora piu' incerto, dove conosco altrettanto bene i personaggi ma dove descrivo un ambiente ostile, quello della violenza del machismo del sud, sessista e razzista, un film molto esplicito Quello promesso sugli emigrati messicani?

No, quello per ora l'ho messo da parte; ne faro' invece uno sugli uomini del Sud tra la Louisiana e il Texas, un film esplicito con sesso e violenza, che e' poi il loro modo di essere anarchici… Sempre in stile doc? Sara' assolutamente documentaristico. Ho persino trovato gente disposta a mettersi a nudo, in questo caso anche in senso letterale, davanti alla macchina da presa, ma l'incertezza e' massima, perche' saranno loro a dettare le condizioni. E' qualcosa che mi piace, malgrado il mio ego, anche perche' mi riduce allo stato di osservatore, di testimone… e' una cosa bellissima.

Dopo sei anni di Texas ed essere andato via dall'Italia per studiare, prima, e poi insegnare cinema, fino nelle Filippine, ora arrivano chiamate dal nostro paese? O il tuo e' un genere che produttivamente fa ancora troppa paura? Qualcosa e' arrivato, anche qualcosa di molto concreto e da una casa di produzione importante, ma non so se a loro farebbe piacere lo rivelassi, e preferisco glissare. Pero' non sono pronto io; il discorso e' che a monte di questo lavoro c'e' l'intimita' che si crea con la comunita', i luoghi e le persone.

E' per me una condizione necessaria per girare. E questa fiducia mutua non si crea durante le riprese, ma molto tempo prima. Non vivendo in Italia ed essendo io interessato a realta' che conosco solo dai giornali, come il villaggio Coppola di Napoli magari con Maurizio Bravucci, di Gomorra o la situazione degli immigrati illegali in Puglia, cio' presupporrebbe che io mi trasferissi in Italia per passare del tempo in queste zone.

Ma le case di produzione non sono aperte a questo, per loro serve una azione piu' immediata che io non posso fare, anche se mi piacerebbe tornare a lavorare nel nostro Paese.

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Anche adesso che tutti sembrano scappare? E' un momento particolare, come quando c'e' una guerra. Come l'11 settembre… io ero a New York e la prima cosa che feci mentre tutti scappavano e' stata di andare verso il disastro. Mi fermarono, ma ho sempre avuto voglia di fare il giornalista, il fotoreporter di guerra. E se tutti scappano, a me piace invece andare li', dove qualcosa ribolle, dove il vulcano e' in eruzione.

Ma forse non e' il momento… Anche a livello di industria cinematrografica Io non avrei bisogno di un produttore, ma piu' di un assistente sociale, che mi coinvolga nelle situaioni piu' difficili. Credo che prima o poi faro' questo film italiano… A quel punto ci sara' il problema della distribuzione… Non mi e' mai interessato lavorare nella 'macchina produttiva', troppo stretta gerarchicamente, come fosse il servizio militare, che non ho nemmeno fatto… Io avevo gia' lasciato il cinema, l'avevo studiato, ma vengo da un background piu' sperimentale e avevo iniziato a lavorare nel cinema per una casa di documentari per poi decidere di abbandonarlo per l'insegnamento e il dottorato… Poi ho ripreso a modo mio, sotto le mie strette 'non regole'.

Per cui uno dei presupposti e' proprio quello di non preoccuparmi del risultato finale. Vivo l'esperienza, importante, fino in fondo. D'altronde io con questi soggetti non mi fermo al film girato, ma ci vediamo settimanalmente, per prendere un caffe insieme, e parlare della loro fede e del mio ateismo… Proprio l'aspetto religioso - per tornare al film - e' uno degli elementi che ti ha fatto scegliere la tua direzione… e' stata una benedizione, in qualche maniera Se Dio esiste, io l'ho trovato li! Pensavi di tenere fuori la religione in origine?

No, la religione nel Sud americano e' predominante, anche con le sue contraddizioni. Nel film vediamo anche i Bull Rider che pregano continuamente, anche per divertirsi. Loro vogliono 'pregare e divertirsi', "pray and play", chiedono 'aiutaci a divertirci'. E' li' che stavo trovando le chiavi: la fede e le armi, come estensione del braccio di Dio, che eradicano il male piu' che fare del bene.

Qualcosa di perversamente logico che in maniera umilmente rosselliniano cerco di osservare senza giudicare. Se giudicassi, visto anche il mio background antitetico, da ex militante FGCI proveniente da una famiglia di esponenti del Partito Comunista, interferirei e finirei per non farle queste esplorazioni… La fede la cercavo come elemento di studio, un elemento che non mi appartiene ma che volevo esplorare come elemento di questo mondo.

L'abbiamo visto anche in Dallas Buyers Club, i rodei sono quasi un'altra religione vera e propria in Texas?

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